Google sembra ormai aver ridefinito la sua strategia di lancio per la linea Pixel. L’azienda di Mountain View, infatti, sta anticipando l’uscita dei nuovi dispositivi rispetto agli anni precedenti. Google ha già accelerato la presentazione dei Pixel 9, 9 Pro e 9 Pro XL ad agosto. Ora tocca a Pixel 9a seguire tale nuova tempistica. Le indiscrezioni delle ultime settimane trovano oggi ulteriore conferma. Ciò grazie ad una nuova voce autorevole che indica una data precisa per l’arrivo del nuovo dispositivo.
Emersa la data di lancio del nuovo Pixel 9a?
Sul sito AndroidHeadlines viene riportato che il prossimo smartphone di Google dovrebbe essere disponibile all’acquisto dal 26 marzo. L’evento di presentazione, che di solito si tiene durante il Google I/O, potrebbe quindi essere fissato intorno alla metà di marzo. Fornendo un primo sguardo ufficiale sul dispositivo prima dell’apertura delle vendite.
Le specifiche tecniche del Pixel 9a sono ormai abbastanza delineate, grazie alle numerose fughe di notizie degli ultimi mesi. Uno degli aspetti più interessanti riguarda il design. Fin dalla scorsa estate sono emersi render e prototipi che suggeriscono un cambiamento importante rispetto alle generazioni precedenti. La caratteristica “camera bar” posteriore, simbolo distintivo della gamma Pixel, lascerà probabilmente il posto a un modulo più discreto. Quest’ultimo sarà a forma di pillola e ospiterà le due fotocamere. Tale scelta progettuale migliorerà l’estetica del dispositivo. Inoltre, potrebbe anche renderlo più ergonomico e pratico nell’uso quotidiano.
Sembra che Google voglia mantenere il prezzo invariato rispetto al modello precedente per la versione da 128 GB. Mentre potrebbe esserci un leggero incremento per la variante da 256 GB. In base alle informazioni attuali, il modello base dovrebbe costare 499 dollari (549 euro). Mentre quello con maggiore capacità di archiviazione potrebbe arrivare a 599 dollari (649 euro). Con tali premesse, il Pixel 9a si preannuncia come un dispositivo molto interessante. Resta da vedere se Google riuscirà a mantenere alte le aspettative e a confermare le voci emerse.
