Il mercato dei telefoni cellulari è cambiato profondamente ormai dal 2007. Fu quello l’anno in cui Apple lanciò il primo iPhone, primo smartphone in assoluto che dunque sappiamo il fenomeno che ha generato nel tempo. In quel periodo c’era un’azienda che dominava con pochi rivali in tale ambito, ovvero Nokia, che a quanto pare espresse più di un giudizio riguardo al primo iPhone in arrivo.
La prima impressione: il dubbio di Nokia su iPhone
Nokia non sottovalutò del tutto l’iPhone. Riconobbe che la sua interfaccia touchscreen, semplice e fluida, avrebbe alzato l’asticella per tutta l’industria. Tuttavia, l’azienda finlandese era convinta che il prezzo elevato e la tastiera virtuale avrebbero limitato l’attrattiva del prodotto.
Allo stesso tempo, Nokia sapeva di dover migliorare il proprio ecosistema e il design software per competere. Il confronto tra l’iPhone e il Nokia N800 – un dispositivo che non era neanche un telefono, ma un tablet Wi-Fi – mostrava già quanto l’approccio di Apple fosse avanti.
La risposta di Nokia: un touchscreen e il sistema S60
Subito dopo l’annuncio dell’iPhone, Nokia capì che doveva agire in fretta. La strategia? Lanciare un telefono con schermo touchscreen e puntare sul sistema operativo Symbian S60. Nokia voleva collaborare strettamente con operatori come T-Mobile per sfidare Apple negli Stati Uniti, dove l’iPhone aveva un’esclusiva con AT&T.
Da qui si arrivò dunque al lancio nel 2008 del celebre 5800 XpressMusic che inizialmente registrò più di 1 milione di prodotti venduti in 90 giorni. Questo però non riuscì a fermare la grande ascesa di Apple.
Un colosso in difficoltà: Nokia perse tutto
Con l’arrivo di iPhone, tutto cambiò in maniera irrimediabile, ridefinendo interamente gli standard del mercato dei telefoni cellulari. In maniera del tutto inaspettata, Nokia finì per perdere pian piano tutto il vantaggio accumulato negli anni, con la divisione mobile che venne acquistata da Microsoft nel 2013. Ad oggi il brand appartiene ad HMD Global.