Capita spesso che Siri si attivi in modo accidentale. A tal proposito, Apple sta per eliminare con un imminente aggiornamento. Con quest’ultimo, il sistema sarà in grado di distinguere se il comando “ehi Siri” proviene da una fonte esterna come una pubblicità, evitando così l’attivazione involontaria. Ma come funziona la nuova tecnologia?
In arrivo una nuova opzione per l’attivazione di Siri
Apple prevede di sfruttare l’API Shazam, già nota per la sua capacità di identificare canzoni e tracce audio. In questo caso, Shazam confronta le “impronte digitali” sonore di spot pubblicitari e i keynote, con l’audio percepito dai microfoni dell’HomePod. Quando il sistema riconosce che il suono catturato coincide con uno degli audio registrati di questi contenuti, un nuovo framework, chiamato AdBlocker, interviene disabilitando temporaneamente i comandi di attivazione vocale di Siri. Ciò permette di evitare che l’assistente vocale risponda a comandi impartiti “per sbaglio” da fonti esterne.
AdBlocker è stato individuato nella versione tvOS 18.2. Dettaglio che lascia intendere che Apple voglia inizialmente testarlo su dispositivi come l’HomePod e la Apple TV. Tale scelta ha senso, poiché sono i dispositivi più frequentemente esposti a situazioni in cui potrebbero captare audio esterni indesiderati. L’aggiornamento è previsto per dicembre e comprenderà anche una novità per Apple TV. Il supporto a molteplici aspect ratio, in aggiunta al tradizionale 16:9.
L’esigenza di un sistema come AdBlocker nasce da diversi episodi di attivazioni accidentali. Specialmente dopo la trasmissione di uno spot delle AirPods nel 2019. In quell’occasione, il protagonista della pubblicità chiedeva a Siri di riprodurre una canzone, e molti utenti si sono trovati con i loro HomePod che rispondevano senza distinzione alla voce proveniente dalla TV. Con l’introduzione di AdBlocker, Apple mira a ridurre significativamente tali inconvenienti, offrendo un’esperienza più fluida e meno soggetta ad attivazioni non volute. Interventi che migliorano ulteriormente l’interazione degli utenti con l’assistente vocale.
