Dopo l’annuncio dell’arrivo dell’app Copilot su Windows 11, sono merse nuove questioni riguardo il sistema operativo di Microsoft. Attualmente, l’attenzione è focalizzata sui potenziali rischi per la privacy derivanti da una specifica funzione basata sull’intelligenza artificiale.
Portali come MSPowerUser e The Verge hanno riportato, il 3 giugno 2024, che la funzione Copilot+ Recall, la quale utilizza l’AI per offrire una sorta di “cronologia” delle attività passate dell’utente, è stata criticata dall’esperto di sicurezza Kevin Beaumont. Recall consente di recuperare attività svolte in precedenza. Ciò è possibile grazie alla cattura di screenshot di quanto l’utente sta facendo ogni pochi secondi. Gli screenshot vengono poi convertiti in testo attraverso la tecnologia OCR (riconoscimento ottico dei caratteri) e archiviati in un database.
La funzione AI su Windows 11 è un pericolo per la privacy?
Microsoft ha grandi aspettative per tale funzione. L’azienda, infatti, spera che possa presto diventare un punto di forza per i nuovi PC Copilot+, i quali devono rispettare anche il requisito di avere una NPU con prestazioni di almeno 40 TOPS.
Kevin Beaumont ha criticato Recall, spiegando che, sebbene i dati vengano elaborati localmente, potrebbero essere vulnerabili agli attacchi di malware o di utenti non autorizzati. Considerando la situazione delineata, Beaumont ha sottolineato che i metodi di crittografia tradizionali potrebbero non essere sufficienti. Infatti, ciò potrebbe consentire agli hacker di accedere a mesi di informazioni sensibili in pochi istanti.
In risposta a tali preoccupazioni, molti consigliano a Microsoft di posticipare il lancio di Recall per poter implementare misure di sicurezza più rigorose. Nel frattempo, anche Elon Musk ha espresso critiche verso questa nuova funzione AI.
La questione della privacy e della sicurezza dei dati è sempre più centrale nel dibattito tecnologico soprattutto con la diffusioni di soluzioni basate sull’intelligenza artificiale. Funzioni come Copilot+ Recall su Windows 11 offrono indubbiamente vantaggi in termini di comodità e produttività. È però fondamentale che queste innovazioni vengano sviluppate con un’attenzione particolare alla protezione dei dati degli utenti. Microsoft, da parte sua, dovrà bilanciare l’innovazione con la necessità di garantire che le informazioni rimangano sicure e private, evitando di esporle a possibili rischi inutili.
