elemento chimico raro

In seguito alla cattura dell’einsteinio, ecco che gli esperti hanno continuato le ricerche concernenti l’elemento chimico più raro mai scoperto in natura. Pochi sanno di che elemento stiamo parlando, l’unico dettaglio da considerare è che l’intera crosta terrestre ne contiene meno di 28 grammi.

È proprio così, parliamo del famoso astato, elemento dal numero atomico 85 e indicato con il simbolo At. La sua produzione avviene mediante il decadimento radioattivo dell’uranio e del Torio. Inutile dire che parliamo di un elemento altamente radioattivo definito anche il secondo elemento naturale più stabile dopo il trancio

 

 

Astato, ecco qual è l’elemento chimico più raro al mondo

La scoperta risale al 1940 ed è avvenuta mediante il bombardamento del bismuto con particelle alfa, grazie agli esperimenti di Dale Raymond Corson, Kenneth MacKenzie ed Emilio Segrè all’Università della California di Berkeley. Ad oggi, la preparazione dei campioni avviene nel medesimo modo, ottenendo due isotopi piuttosto stabili che vengono separati in un secondo momento. Il loro studio però non è semplice, infatti l’isotopo 210 ha un’emivita di 8,1 ore, mentre il 213 addirittura di 125 nano secondi.

Pare che alcune ipotesi emerse dopo lo studio suggeriscano che l’astato abbia di fatto un carattere più metallico e marcato dello iodio, al quale pare risulti simile secondo le misure spettroscopiche. Fortunosamente, la sua tossicità non sarà mai affar nostro, essendo che l’astato è già virtualmente decaduto del tutto e che, al di fuori degli impianti nucleari e dei laboratori, non è stato mai rintracciato.

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