Netflix, abbonamento, low-costNetflix sta perdendo più abbonati del previsto. L’azienda sembra propensa a rischiare di perdere altri utenti iscritti alla piattaforma con l’introduzione delle pubblicità.

L’azienda ha sempre dichiarato di credere fermamente nel lasciare strategie di marketing e pubblicità fuori dalla piattaforma. Non ha mai mostrato annunci durante o prima di mostrare uno dei suoi contenuti. Tuttavia, per evitare ulteriormente di aumentare i prezzi, potrebbe presto introdurre le pubblicità inizialmente rinnegate. Questo comporterebbe una perdita di utenti iscritti, nonostante l’intento sia inserire le pubblicità piuttosto che incrementare i costi degli abbonamenti.

Netflix presto aggiungerà gli annunci pubblicitari sulla propria piattaforma

Soprattutto negli ultimi mesi, le voci trapelate online suggeriscono che l’azienda sta considerando diverse tipologie di abbonamento per permettere agli utenti di aggiungere o meno le pubblicità. La società ha confermato che sta pianificando un nuovo abbonamento supportato dalla pubblicità, non il contrario. Ted Sarandos, uno degli amministratori delegati della società, ha confermato che il nuovo piano arriverà presto durante un’intervista a Cannes.

Il nuovo piano consentirebbe all’azienda di attirare utenti più felici di guardare gli annunci e pagare meno per l’abbonamento. Tuttavia, ne vale realmente la pena? “Abbiamo lasciato fuori dal tavolo un grande gruppo di clienti, è diventato troppo costoso per alcuni”, ha spiegato Sarandos al festival di Cannes.

Il piano che include annunci pubblicitari oltre ad essere opzionale è senza dubbi una delle tante risposte dell’azienda alla riduzione degli utenti e al calo dei ricavi. Netflix ha adottato una serie di misure drammatiche sulla scia di tale recessione, incluso il licenziamento di centinaia di dipendenti. Inoltre, non è l’unica azienda del settore ad introdurre gli annunci, anche Disney Plus sta pensando di fare lo stesso.

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Procrastinatrice cronica e allo stesso tempo perfezionista. Innamorata perdutamente delle scienze umanistiche. Nel 2017 ho iniziato a lavorare per Tecnoandroid, riscoprendo e consolidando anche la passione per la tecnologia.