IPTV: arriva la Guardia di Finanza, 20 indagati e 500.000 persone multate

La pirateria purtroppo mostra caratteri sempre più radicati all’interno del mondo della televisione a pagamento, il quale pian piano viene scalzato dalle IPTV. Secondo quanto riportato la Guardia di Finanza avrebbe sgominato tantissime organizzazioni ma soprattutto chiuso diverse piattaforme soprattutto in Italia.

“Si tratta di un vero e proprio Internet Service Provider (ISP) i cui server consentivano di far funzionare diverse IPTV illegali”.

L’uso delle VPN ha contribuito alla crescita di questi servizi. Sfruttata in modo legale, una VPN è un servizio consigliatissimo e facile da usare essendo protetti in rete, e che se usato con i più noti servizi di streaming (Netflix, Amazon Prime Video) da accesso a cataloghi più vasti. NordVPN, la migliore VPN attuale, offre un ottimo servizio ed è in offerta con un prezzo scontatissimo.

 

IPTV: anche questa volta la Guardia di Finanza riesce a sventare una truffa da 500.000 utenti

Sono stati beccati 500.000 utenti su una piattaforma gestita in campagna da un 25enne nel posto. Questo addirittura viveva a Dubai da tempo grazie ai proventi illeciti. Nel registro degli indagati sono andati a finire altri 19 utenti, mentre i 500.000 beccati rischieranno una multa da 1000 € cadauno.

Questo il commento da parte di Sky dopo l’operazione:

La Guardia di Finanza ha il pieno sostegno di Sky nella sua attività di contrasto alla pirateria audiovisiva e accogliamo con favore l’operazione di oggi, l’ultima di una serie di azioni sempre più efficaci volte a porre fine a questo fenomeno illegale. La pirateria audiovisiva non solo finanzia la criminalità organizzata e colpisce negativamente le industrie creative, ma comporta anche rischi reali per gli utenti finali.