Uno dei fenomeni tecnologici che negli ultimi anni ha goduto di una grandissima diffusione è senza alcun dubbio quelle delle IPTV, lo streaming di canali televisivi online è infatti letteralmente esploso nell’ultimo triennio, grazie ad una molteplicità di fattori, in primis la diffusione di reti internet con una banda a dir poco super veloce, fattore a cui bisogna accostare anche l’arrivo di numerose emittenti che offrono servizi frammentati a costi importanti, cosa che ha contribuito ad aumentare il malcontento della community.

In questo modo le IPTV hanno trovato terreno fertile per la loro diffusione, sono nate numerose congregazioni pirata che offrono streaming ovviamente illegali di contenuti a prezzi sensibilmente inferiori, i quali bazzicano nel web lontani dall’occhio della legge che comunque, puntualmente si occupa di sgominare coloro che offrono tali servizi.

 

La guardia di finanza annienta circolo di mezzo milione di utenti

Recentemente la Guardia di Finanza ha annientato una community IPTV davvero enorme, essa era portata avanti da un gruppo che si faceva chiamare TheGroupNet, il quale godeva di un’infrastruttura di gestione degna delle più grandi emittenti, il tutto però ovviamente illegale e lontano dalla legge.

L’utenza che godeva dei servizi offerti vantava oltre 500.000 accounts, i quali fruivano di canali normalmente a pagamento in modo facile e accessibile a prezzi bassi, stando alle dichiarazioni della Guardia di Finanza, l’ente più danneggiato sembrerebbe essere Sky, sebbene anche le altre emittenti vista la frammentazione dei palinsesti abbiano sicuramente subito dei danni, basti pensare a DAZN, che offre una grande fetta del campionato di Serie A.

Eduardo Bleve
Studente di medicina e da sempre appassionato di tecnologia, musica e curiosità scientifiche.