account-Amazon-a-rischio-attenzione-truffaAmazon sta lavorando sodo per raggiungere l’obiettivo prefissato qualche settimana fa di non utilizzare più le buste di plastica all’interno della propria catena logistica in Italia. Le confezioni in plastica verranno sostituite con quelle in carta riciclata, lo stesso vale per gli imballaggi.

Già da qualche anno, per l’esattezza dal 2015, Amazon si sta impegnando per ridurre e ottimizzare gli imballaggi usati per impacchettare gli ordini, soprattutto per i prodotti acquistati frequentemente dai consumatori. Lo scopo dell’azienda è non utilizzare più le buste di plastica a partire dal 2022, quindi vedremo in questi giorni i progressi fatti dal colosso degli acquisti online. Gli articoli interessati da questo cambiamento non sono solo quelli venduti e spediti direttamente dai magazzini dell’azienda ma anche quelli di terze parti, nella maggior parte dei casi.

Amazon dice no all’uso della plastica e invita i venditori di terze parti a fare lo stesso

La carta riciclata oltre ad essere un materiale più facile da smaltire, occupa meno spazio. Le spedizioni saranno più ecologiche, più sostenibili e anche più pratiche, sia per il corriere che per il consumatore. Tuttavia, anche con gli imballaggi in carta ci sono alcune dinamiche da migliorare. Spesso gli articoli venduti da terze parti, soprattutto se molto grandi o particolarmente delicati, vengono imballati due volte all’interno di un ulteriore imballaggio di carta. Amazon spera di ridurre il doppio imballaggio nei prossimi mesi. “I clienti stanno già ricevendo un numero maggiore di consegne in imballaggi di carta e cartone facilmente riciclabili. Continueremo a trovare nuove modalità per usare imballaggi più sostenibili”.

Amazon sta cercando di incitare anche i venditori di terze parti ad usare imballaggi più consoni e sostenibili. Inoltre, invita i venditori ad impacchettare gli articoli in imballaggi già pronti per la consegna, per evitare che sia necessario un ulteriore pacco. Uno studio ha provato che l’azienda sta effettivamente facendo dei passi in avanti. Le emissioni di gas serra sono diminuite rispetto alla vendita al dettaglio. Inoltre, c’è maggiore risparmio anche sul traffico generato.