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Uno dei temi più caldi di questa seconda metà del 2021 è senza ombra di dubbio il Green Pass, la certificazione verde ha infatti spaccato in due la popolazione, creando una fazione a favore, la quale ha riconosciuto l’effettiva necessarietà del pass per ridurre i contagi e comunque proteggere i non vaccinati, accostata a chi invece è contro, dal momento che ritiene il pass discriminatorio e capitanata da i NoVax, parte preponderante nella fazione contro.

Ovviamente ciò è sfociato in una sorta di guerra mediatica tra le due fazioni, in cui quella contro organizzava e organizza tuttora manifestazioni per protestare in piazza contro il pass usando com piattaforma organizzativa proprio Telegram.

A fare notizia è proprio il fatto che la procura di Torino ha emesso un decreto di sequestro del canale Telegram “Basta dittatura”, usato dai No Vax e dai No Pass anche (ma non solo), per organizzare le recenti manifestazioni di protesta contro l’estensione del Green Pass al settore trasporti e scuola.

 

La chat però va avanti nonostante il sequestro

La procura di Torino ha dunque emesso un decreto di sequestro e i pubblici ministeri hanno inoltrato la richiesta di chiusura, ciononostante il canale resta ancora aperto e operativo, la procura però, spera che presto Telegram avvierà una collaborazione con la giustizia sebbene non abbia ancora dato risposta.

Lo scenario che si prospetta in caso di mancata risposta è che verrà avviato l’intervento tramite rogatoria internazionale, motivata da numerosi capi di accusa, secondo i giudici infatti il canale offre le ipotesi dei reati di istigazione a delinquere e di diffusione illecita di dati personali, all’interno del canale infatti sono state diffuse informazioni importanti in merito politici, medici e giornalisti schierati su posizioni sì vax / sì pass.