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L’obiettivo di Huawei è sopravvivere dopo che le imposizioni degli Stati Uniti hanno costretto la società cinese a rivedere il suo business e a vendere il marchio Honor.

Nel primo semestre del 2021 la società ha registrato ricavi per l’equivalente di 41,9 miliardi di euro contro i 59,3 miliardi di euro dello stesso periodo del 2020. Scopriamo insieme le dichiarazioni di un portavoce dell’azienda.

 

Huawei: ecco le dichiarazioni dopo la scissione con Honor

I margini di profitto sono cresciuti dello 0,6%, ma come risultato di un efficientamento dei suoi processi aziendali, ha spiegato Huawei. A essere particolarmente colpito dalle imposizioni statunitensi, che hanno impedito a Huawei di commerciare con le società statunitensi, è stata la divisione consumer, responsabile della produzione degli smartphone: nei primi sei mesi del 2021 i ricavi sono calati del 47% rispetto al 2020. Nel 2019 la divisione consumer rappresentava oltre metà dei ricavi di Huawei.

Anche la divisione operatori, che offre soluzioni per le reti, ha registrato un calo dei ricavi, soprattutto a causa del rallentamento dello sviluppo della rete 5G in Cina. L’amministratore delegato di Huawei, Eric Xu ha dichiarato: “Il nostro obiettivo è sopravvivere e farlo in modo sostenibile. Ci siamo imposti degli obiettivi strategici per i prossimi cinque anni. Nonostante un calo dei ricavi della divisione consumer causato da fattori esterni, siamo fiduciosi che le divisioni operatori ed enterprise continueranno a crescere“.

Per tale ragione, Huawei ha limitato la produzione dei suoi smartphone e a novembre 2020 ha deciso di vendere Honor, marchio che proponeva dispositivi con specifiche tecniche e design molto simile a quelli Huawei, ma a un prezzo più basso. Lo scorso giugno Huawei ha iniziato ad aggiornare i suoi dispositivi a Harmony OS, sistema operativo creato per supportare l’intero ecosistema di prodotti Huawei, fra cui smartphone e smartwatch. A fine luglio ha annunciato i nuovi top di gamma, P50 e P50 Pro.