gta 6

Rockstar Games ha grandi piani nel 2021 per espandere il suo supporto su PS5 e Xbox Series X, ma non includerà GTA 6.

Continuano ad arrivare rapporti secondo cui il prossimo gioco di Grand Theft Auto non arriverà nel 2021 e secondo indiscrezioni, nemmeno nel 2022 o nel 2023.

Potrebbero passare anni prima che i giocatori si godano la prossima puntata del famoso franchise, anche se ciò non significa che non ci saranno nuovi contenuti da giocare.

I giocatori di Grand Theft Auto aspettano da anni di saperne di più sul prossimo gioco del popolare franchise, e sembra che rimarranno a bocca asciutta ancora per un po’.

Nel frattempo pero’, ha annunciato i suoi piani per lanciare una versione migliorata di GTA 5 su PS5 e Xbox Series X già nel 2020 e manca poco all’arrivo del prodotto finale.

Secondo ricerche di marketing, potrebbe uscire entro il 2025

Take-Two Interactive, la società madre di Rockstar, ha rilasciato i suoi moduli 10-K annuali in cui possiamo vedere che prevede di spendere circa 89.000.000 milioni di dollari in marketing tra aprile 2023 fino alla fine di marzo 2024.

Un simile picco negli investimenti di marketing è stato presente anche nel periodo che ha preceduto l’uscita di Red Dead Redemption 2. Naturalmente, nessuno ha rivelato i dettagli di questi investimenti e Take-Two non ha un solo progetto pianificato, ma questo intervallo di tempo si sovrappone bene con molte voci riguardanti il rilascio di GTA 6.

Inoltre, Take-Two è uscito con un brevetto che mira a portare grandi miglioramenti al comportamento degli NPC. Il tempismo è interessante, e tutte le strade sembrano portare verso un’unica via.

In un recente video, anche Henderson ha ipotizzato una previsione per la data di uscita di Grand Theft Auto, insieme ad altri rumors che parlano di un’ambientazione moderna in stile Vice City e una mappa in stile Fortnite.

Inoltre, e’ stata menzionata la polemica sul crunch di Rockstar, perche’ si vuole evitare di commettere lo stesso errore e mettere a dura prova i loro sviluppatori. Combinata poi con la pandemia di COVID-19, e’ facile credere nelle sue previsioni.