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La sfida in campo medico della nostra epoca è senza dubbio la lotta al cancro, questa malattia risulta al momento la seconda causa di morte nel mondo superata solo dalle patologie cardiovascolari, la difficoltà nello sconfiggere questo male risiede nel fatto che esso è pesantemente diversificato, con un caso diverso da tutti gli altri, a tratti unico, cosa che obbliga i dottori a intraprendere iter terapeutici diversi e rende difficile il trovare una cura definitiva.

Un passo in più però sembra essere vicino, dopo l’arrivo della terapia CAR-T, che consente alle cellule T di identificare il tumore e aggredirlo, l’azienda tedesca BioNTech sembrerebbe vicina alla messa in circolazione di un vaccino, nel dettaglio si tratta di un prodotto pensato per stimolare il sistema immunitario contro le cellule tumorali del melanoma annullando l’escaping immunitario del tumore e impedendo l’aggressione delle cellule sane, cosa che invece avviene con la chemio dal momento che i chemioterapici aggrediscono le cellule in attiva proliferazione senza fare distinzione.

 

Melanoma e vaccino antitumorale

Il melanoma è un tumore maligno cutaneo che va a svilupparsi a seguito di un’alterazione in senso canceroso dei melanociti, delle cellule stellate presente a livello della giunzione dermo-epidermica che si occupano della produzione della melanina da distribuire alle cellule adiacenti cambiandone la colorazione (La classica abbronzatura per intenderci), i quali però per una sequela di condizioni possono andare incontro a trasformazione neoplastica.

Il melanoma ha una diffusione sostanzialmente paragonabile per uomo e donna, alcuni fattori di rischio espongono di più alcuni soggetti rispetto ad altri, tra cui predisposizione genetica, colorito della pelle molto chiaro ed elevata presa di nevi sulla cute.

Il vaccino BioNtech che sta per entrare nella fase II della sperimentazione, è un vaccino ad mRNA, nome in codice BNT111 e addestrerà il sistema immunitario a riconoscere le cellule neoplastiche portando alla loro aggressione, lasciando intatte quelle sane, si tratterebbe di un traguardo assoluto, dal momento che da sempre una delle caratteristiche più problematiche nella lotta ai tumori è la loro capacità di nascondersi al sistema immunitario.