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Si fa sempre più necessaria una vaccinazione di massa per gli over 18. Questo per evitare l’aggressività di una delle varianti più pericolose del Covid-19. Recenti studi infatti hanno scoperto che proprio la variante brasiliana è un killer molto più aggressivo che colpisce i giovani. L’età media di mortalità è tra i 20 e i 29 anni. Ecco tutti i dettagli su questa novità in merito al Covid-19.

 

Covid-19: a fare attenzione questa volta devono essere i giovani

Attenzione agli aperitivi, alle cene e a qualsiasi cosa crei assembramenti. È questo il monito che facciamo a tutti i giovani e in particolare a quelli di età compresa tra i 20 e i 29 anni. Questo perché da recenti studi si è scoperto come la variante brasiliana è decisamente più mortale del Covid-19 stesso e colpisce i giovanissimi portandoli alla morte.

Non c’è da scherzare quindi e a fare questa rivelazione medico-scientifica è uno studio condotto dall’Ateneo di Verona in collaborazione con l’Università Federale del Paraná. “In tutte le fasce di età la variante P1 si associa a una mortalità maggiore per Covid-19. Incremento fino a tre volte nei pazienti tra i 20 e 29 anni” si trova scritto tra i lavori pubblicati sulla rivista online MedRxiv.

Uno studio condotto su oltre 500mila casi contagiati dal Covid-19 nello Stato del Paraná ha rivelato che, la variante PI, ovvero quella brasiliana, è più mortale per tutti, soprattutto più aggressiva nei soggetti di età compresa tra i 20 e 29 anni. Non solo, pare che sia anche più contagiosa.

Così si è espresso in merito a questa variante Covid-19 Giuseppe Lippi, direttore della sezione Biochimica dell’Ateneo di Verona: “Pur preliminari questi risultati suggeriscono la necessità di instaurare un sistema di monitoraggio costante della diffusione delle varianti di Sars-CoV-2 aggiungendo enfasi alla necessità di procedere celermente con le vaccinazioni, affinché si possa minimizzare il rischio che ceppi particolarmente virulenti, come il P1 o il B1351, quest’ultima la variante sudafricana, possano insorgere e diffondersi nella popolazione“.

FONTEla Repubblica