Carte di credito e pagamenti contactless: sicurezza e timore, ecco la verità

Oggi il rapporto degli utenti con le carte di credito è nettamente cresciuto e non solo in relazione alla possibilità di acquistare online. I grandi incentivi offerti dal governo per chi acquista utilizzando la propria carta sono infatti talmente succulenti da attirare anche coloro che prima non erano per nulla avvezzi all’utilizzo del proprio supporto elettronico.

Ci sono poi anche metodi di pagamento con le proprie carte di credito che possono essere rapidissimi, esattamente come il contactless. Questo nuovo tipo di tecnologia non necessita dunque di alcun codice o di alcun Pin, siccome serve semplicemente avvicinare il pos per pagare.

 

Carte di credito e contactless: la paura di essere derubati

Molti utenti nutrono però seri dubbi in merito a questo metodo di pagamento, visto che qualcuno teme di essere magari avvicinato in un negozio affollato con un qualsiasi posto ed essere derubato a sua insaputa dei soldi. Vengono consigliati dunque alcuni metodi fai da te che in realtà risultano del tutto infondati. Ci sono invece alcuni involucri esterni per le carte di credito contactless che costano pochi euro online. In quel caso ogni supporto potrebbe essere totalmente protetto dall’attivazione improvvisa.

In realtà però, come riferiscono alcuni esperti, tutto ciò potrebbe essere superfluo dal momento che una volta utilizzata la carta, il chip integrato va a generare un codice di autorizzazione univoco che non permetterà lo sfruttamento della carta per un’altra volta.

Queste le parole in merito da parte di Stefano Zanero, professore di sicurezza informatica al Politecnico di Milano:

“La tecnologia è basata su vari standard simili alla comunicazione NFC di cui sono dotati alcuni nostri telefonini cellulari. Come tutte le tecnologie per transazioni di pagamento, non sono immuni da potenziali attacchi, ma il tratto comune che dovrebbe rassicurare l’utente è la garanzia prestata dai circuiti per tutelarci dalle frodi. In altre parole, sono i circuiti di pagamento e gli esercenti che sono interessati a creare meccanismi sempre più inattacabili. I consumatori sono invece tutelati a prescindere”