cartelle esattorialiDopo il lungo stop alle cartelle esattoriali provocato dallo scoppio della pandemia di Covid-19 adesso la macchina burocratica sta riprendendo a muoversi. L’Agenzia delle Entrate infatti è in procinto di sbloccare l’invio di milioni di notifiche che nei mesi a seguire verranno consegnate. Il blocco delle notifiche si protrae ormai da più di un anno, praticamente dall’inizio del primo lockdown.

Gia a partire dall’inizio di questo 2021 però sono state svariate le proroghe alla ripresa delle attività di riscossione. L’ultimo rinvio, alla fine, ha sposato la data di ripresa delle notifiche dal 28 febbraio al 30 di aprile. Superata quella data l’Agenzia delle Entrate però riprenderà la sua attività. Se versate in uno stato di insolvenza nei confronti del fisco dunque potreste molto presto vedervi recapitato un avviso.

Cartelle esattoriali: sono circa 50 milioni

 

D’altronde lo stato di accumulo di cartelle esattoriali insolute sta incominciando a diventare consistente. Sarebbero ben 50 milioni le cartelle esattoriali accumulate dall’Agenzia delle Entrate e che quindi ben presto dovranno essere riscosse. Stando ai dati raccolti si parlerebbe di circa 9 milioni di persone tra professionisti, partite IVA e privati cittadini. Fortunatamente però l’invio di queste cartelle non sarà simultaneo.

Il programma prevede infatti l’invio dilazionato nei prossimi mesi; le prime spedizioni inizieranno a partire dal 1 di maggio e si protrarranno fino alla fine di febbraio del 2022. Pare comunque che si debba trattare, proprio in virtù delle difficili condizioni in cui versa il nostro Paese anche dal punto di vista economico, di avvisi bonari. In sostanza un esortazione al pagamento che non prevederebbe ne sanzioni ne interessi.