Smartphone: come il corpo subisce il peso delle ore sui dispositivi

Chi sa ascoltare il proprio corpo, è in grado di capire quanto la postura da pc o da smartphone faccia male dopo ore passate sui dispositivi. Tanto è vero che esiste addirittura un termine specifico detto «collo da tablet». I dati, raccolti su studenti, docenti e dipendenti dell’Università di Las Vegas e pubblicati sul Journal of Pshysical Therapy Science, mostrano che ne subiscono maggiormente le conseguenze i giovani e le donne. Scopriamo cosa ne pensano gli esperti.

Smartphone: le donne in particolar modo soffrono di cervicale

Secondo Szu-Ping Lee, coordinatore dell’indagine: «Le donne hanno braccia più corte e spalle più strette e questo può portarle ad assumere più facilmente posizioni sbagliate durante l’uso del tablet, per esempio in posture che costringono a guardare in basso o a “sdraiarsi” sul tablet. E sono proprio queste, più ancora delle ore passate di fronte allo schermo, a provocare i fastidi». Il rischio di dolori a collo e spalle raddoppia, per esempio, quando si sta seduti senza un supporto adeguato alla schiena.

Tra gli errori più frequenti (soprattutto tra le ragazze) vi è la posizione a terra con gambe incrociate e testa china sul tablet. Oppure quando si tiene il tablet in grembo o lo si mette piatto sul tavolo. In questi casi la colonna cervicale si china in avanti e va in iper-flessione, la posizione più dannosa per il collo, la stessa che prendiamo quando siamo con lo sguardo fisso sullo smartphone. Ciò che causa inoltre la cervicale, dunque lo stress sulla colonna cervicale, è anche l’inclinazione di 45 gradi in avanti, che equivale ad un carico di oltre venti chili sul collo, secondo le stime del New York Spine Surgery and Rehabilitation Medicine Center.