Smartphone: ricordatevi di non tenerlo in carica mentre dormite, ecco perché

Il consiglio di tenere lo smartphone lontano dal comodino nelle ore notturne, oltre che di evitare la carica durante la notte, è senza dubbio uno dei più classici da quando esistono i cellulari. Le ragioni possono essere le più svariate: tra queste vi è principalmente la prevenzione da un eventuale eccessivo di radiazioni. Sebbene non ci siano al momento delle prove schiaccianti sul fatto che gli smartphone causino tumori, comunque la prudenza non è mai troppa. Non è la sola motivazione però, e ci piacerebbe spiegarvene il motivo.

Carica notturna del telefono: per quale ragione è meglio evitare

La motivazione, questa volta, non è collegata strettamente alla salute, ma più di tutto alla cura della batteria del proprio telefono. Le batterie degli attuali dispositivi, sono soprattutto di ioni al litio, e nel momento in cui vengono ricaricate eccessivamente, il rischio è che vengano consumate prima del tempo. Per fortuna, molti smartphone sono comunque ormai muniti di un sistema capace di gestire e fermare il ciclo di ricarica, una volte che si sia compiuto.

Comunque sia,  il rischio permane. Se non per i problemi alla batteria durante la carica, ciò che può accadere, e che lo smartphone si surriscaldi. Anche questo può creare problemi alla batteria e, per questa ragione, bisognerebbe evitare di tenerlo troppo a lungo in tasca. Queste piccole attenzioni sono mirate a mantenere il più a lungo possibile la batteria come nuova. Tenere il telefono il più fresco possibile, evitando quindi luoghi eccessivamente caldi, come le tasche tasca o la coperta del letto, può aiutare a non stressare troppo la batteria. Un altro tipo di precauzione, può essere quella di non far raggiungere la carica al 100% e di non portarlo mai allo 0%. In tutti e due i casi, la batteria avrà una vota più duratura.

Gilda Fabiano
Mi chiamo Gilda Fabiano e sono nata all'inizio degli anni 90, decade che ha condizionato interamente la mia vita. Amo infatti la musica di quel periodo, dal grunge al pop, alla discutibilissima musica disco. Amo gli horror di ogni genere e sin da molto piccola ho iniziato a scrivere. Dapprima storie fantastiche e naturalmente horror, poi poesie, filastrocche, per arrivare ai fumetti. Amo cantare e sono passata a lungo anche attraverso la musica, soprattutto il jazz, ma anche questo influenza da sempre la mia scrittura. Ho iniziato ad apprezzare e scrivere articoli al liceo, quando per un progetto con la scuola, ho portato l'inchiesta sul fosforo bianco a Falluja, con il grandissimo aiuto di Sigfrido Ranucci. Nel 2017 ho deciso di avviarmi alla carriera di sceneggiatrice (per fumetti e non) iscrivendomi alla Scuola Internazionale di Comics di Roma. Durante questo percorso ho intrapreso diverse collaborazioni come articolista e recensore per riviste come Città Nuova, rivista online e cartacea di Roma, e il blog di recensioni cinematografiche chiamato Spoilers & PopCorn,. Oltre a collaborazioni come soggettista e ghost writer per diverse aziende ho anche pubblicato una storia breve a fumetti per la giovane casa editrice Bugs Comics. Continuo a scrivere poesie e racconti e da poco ho intrapreso la collaborazione con Tecnoandroid, di cui sono entusiasta!