Diesel

Sembra proprio che l’avvento di Stellantis stia delineando nuovi orizzonti nell’obbiettivo produttivo di tutto il gruppo. Ultima notizia, Tremery dice addio alla produzione dei motori diesel. Presto le line di assemblaggio saranno riconvertite per produrre l’elettrico.

 

Stellantis detta le linee guida e Tremery ubbidisce dicendo addio al diesel

Fa riflettere la scelta di una delle più grandi fabbriche produttive nel settore automotive. Tremery, stabilimento francese dedicato alla produzione di motori diesel, riconvertirà la sua produzione dedicandosi alle componenti per l’elettrico.

Reuters è l’agenzia che ne ha dato notizia. L’azienda di proprietà PSA è oggi stata inglobata in Stellantis grazie alla fusione con FCA. Prima al mondo per produzione di motori diesel, Tremery ne “sfornava” all’incirca un milione e mezzo all’anno. Numeri da capogiro che da questo momento, per volontà nel nuovo gruppo, dovranno essere riconvertiti in motori elettrici destinati alle vetture elettriche e ibride.

L’obbiettivo è quello di spingere la produzione a 900.000 unità elettriche pronte da essere installate sulle nuove vetture. Un desiderio ambizioso che rivela l’energica ascesa del Gruppo Stellantis che vuole dare nuovo splendore a Maserati e Alfa Romeo. Basti pensare alla nuova Giulietta che uscirà nel 2022 e che avrà il compito di mettere radici nel segmento delle auto premium.

Con il tanto temuto Dieselgate del 2015 la produzione delle auto diesel ha cominciato a subire un lento, ma inesorabile calo. Il mercato dell’automobile sta cambiando e con esso anche l’industria deve cambiare. Sono proprio i dati a dirlo senza ombra di dubbio. Infatti fino al 2014 le auto a gasolio coprivano più della metà della richiesta del mercato mondiale. Dallo scorso anno le vendite sono calate fino al 26% stabilendo così il minimo storico.

Tutto questo è anche conseguenza alla crisi economica causata dalla pandemia di Covid-19. Nondimeno i nuovi standard europei per i test sulle emissioni dei motori diesel stanno spingendo i produttori verso l’elettrico. Questo richiederà sforzi e impegno per riconvertire le linee produttive ed eviterà sanzioni che avevano già colpito alcune Case automobilistiche.