truffa corriere espressoMassima attenzione per una truffa segnalata dalla Polizia Postale dopo l’arrivo di numerose denunce. Si parla di un ipotetico corriere espresso che sta contattando random alcuni utenti nel tentativo di palesare la trappola del phishing tramite email ed SMS. Tutte le informazioni sono state diffuse ed è richiesta la massima attenzione. Scopriamo insieme che cosa è successo.

 

Frode del corriere espresso: attenti al messaggio intimidatorio che sta girando in questi giorni

Tutti presi dallo shopping online causa chiusura dei negozi e limitazioni territoriali importanti. Non è sicuramente un buon motivo per dare via tutti i soldi che ci troviamo ad avere su conti correnti e carte di credito. Così non la pensano gli hacker che nel corso di queste ore hanno ben pensato di dilapidare i conti dei clienti delle banche a suon di truffe.

Fingendosi note aziende di spedizioni espresse affermano che un pacco è bloccato in attesa di un nostro intervento che prevede il pagamento di una tantum da 4,36 euro per avviare la procedura di inoltro a destino. Niente di più falso dopo le indagini della Polizia Postale che anche in questa occasione ha confermato la frode.

Si finisce per cliccare un link sospetto che rimanda ad una pagina Web che ruba dati personali e del conto corrente o della carta di credito. Non si sblocca nulla a parte la porta verso il furto del nostro denaro. Il messaggio che informa della presunta missiva del corriere espresso è il seguente:

Gentile cliente, il tuo pacco è stato bloccato al Terminal 1 a causa di spese di spedizione non pagate. Conferma il pagamento di 4,36 euro. Conferma la consegna“. Poi c’è il solito testo per metterci fretta: “Se spese di spedizione non viene pagato entro 48 ore, annulleremo la consegna“.

Bisogna NON APRIRE il messaggio e denunciare l’accaduto alle autorità competenti avendo cura di eliminare la comunicazione. Al contrario, invece, è necessario:

  • Controllare l’indirizzo email da cui proviene il messaggio
  • Non cliccare su link “a scadenza
  • Controllare l’indirizzo della pagina sulla quale veniamo portati per il pagamento
  • Mai pagare se non abbiamo la certezza di cosa stiamo facendo
FONTELibero