cartelle esattorialiLa debitoria fiscale è un problema da risolvere e lo Stato pare che non ne faccia proprio un segreto. Di fatto, questa pare essere una vera e propria batosta per quest’ultimo, il quale si troverà a gestire il condono a saldo e stralcio e la rottamazione delle cartelle esattoriali per moltissimi italiani. Il problema pare che riguardi ben 50 milioni di cartelle esattoriali e circa 980 miliardi di euro di debiti.

Andando a vedere la situazione più nello specifico, come è stato scritto anche in un precedente articolo, c’è stata una tregua per quanto riguarda le cartelle esattoriali, le quali sono state sospese fino al 31 gennaio 2021. Quindi, le somme dovute all’erario, andranno versate entro il primo marzo.

A questo punto, questa sospensione non andrebbe proprio a risolvere il problema della riscossione. Di fatto, la riscossione di così tanti debiti comporta due temi a cui tenere testa, ma che hanno una risoluzione uguale. Per i contribuenti, il problema è quello di affrontare il pagamento dello scaduto, prorogato e del debito corrente. Invece, per l’erario, la problematica è quella di riscuotere il più possibile, tenendo conto dell’attuale pressione fiscale.

 

Cartelle esattoriali: lo Stato avrà diverse cose da gestire

A questo punto, sembra che la via migliore da seguire è quella di prendere in considerazione la strategia di classificazione dei propri redditi, proprio come fanno le banche con i propri crediti. In questo modo si potranno fare scelte finalizzate a soddisfare nella miglior maniera possibile gli interessi che sono stati messi in mezzo.

Tenendo d’occhio le risultanze di una ricerca che esamina la debitoria esattoriale di 980 miliardi di euro, viene fuori che:

  • circa 400 miliardi di euro sono difficilmente recuperabili per le condizioni soggettive del contribuente;
  • circa 440 miliardi di euro circa sono parzialmente recuperabili.

Si vede con grande evidenza che per il primo punto si può percorrere la strada di un condono con saldo e stralcio. Per il secondo punto, si deve optare per una rottamazione con dilazione. Per lo Stato sarà una vera e propria batosta, il quale dovrà gestire tutto questo insieme alla rottamazione delle cartelle esattoriali.

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