blank

E neanche per questo anno il Canone Rai è stato abolito. Gli italiani dovranno continuare a pagarlo secondo le modalità imposte, fatta eccezione per alcune classi di persone. Gli over settantacinquenni con un reddito annuo di massimo 8.000 euro, i diplomatici ed i militari stranieri, oltre ai cittadini intestatari di utenza elettrica che non detengono la TV possono, infatti, richiedere l’esenzione presentando una dichiarazione sostitutiva in cui si attesta il possesso dei requisiti.

Canone Rai: non solo in bolletta, ecco le altre modalità di addebito

Il Canone Rai è, purtroppo, una tassa dovuta da chiunque sia in possesso di un apparecchio televisivo. Poco importa se non si guardino i canali Rai: il pagamento dell’imposta avviene sulla presunzione di detenzione di un apparecchio televisivo da parte di chi è intestatario di un’utenza per l’energia elettrica. Da ciò ne consegue che, essere in possesso di un apparato televisivo basta e avanza a far scattare l’obbligo di pagamento dell’imposta.

Anche per questo anno, il Canone Rai ha un costo di 90 euro addebitato in dieci rate mensili, da gennaio ad ottobre, nelle bollette luce. Ma questa non è l’unica modalità di addebito a disposizione.

Tutti i cittadini con un reddito di pensione non superiore ai 18.000 euro, possono infatti richiedere l’addebito sulla pensione. Per farlo, tuttavia, è “necessario farne richiesta al proprio ente pensionistico entro il 15 novembre dell’anno precedente a quello cui si riferisce l’abbonamento”. In altre parole, i pensionati che richiederanno questa modalità di addebito nei prossimi giorni ed entro il 15 novembre, potranno pagare l’imposta con addebito su pensione a partire dal prossimo anno.

In alcuni casi, poi, il pagamento può avvenire con il modello F24. Ciò è permesso quando: “Se nessun componente della famiglia anagrafica, tenuta al versamento del canone, è titolare di contratto elettrico di tipo domestico residenziale, il canone deve essere versato con il modello F24 entro il 31 gennaio dell’anno di riferimento […]. Il modello F24 deve essere utilizzato per il pagamento del canone anche da parte dei cittadini per i quali la fornitura di energia elettrica avviene nell’ambito delle reti non interconnesse con la rete di trasmissione nazionale”.