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Si sa che la ricerca scientifica richiede il sacrificio e l’impiego di un notevole numero di animali cavia, in particolare di topi, che servono per poter eseguire gli esperimenti di laboratorio. Ovviamente sono numerose le polemiche che gli animalisti portano avanti per evitare di sacrificare animali per gli esperimenti. Così, per cercare di limitare il numero di cavie sacrificate ed impiegate nella ricerca scientifica, alcuni ricercatori stanno cercando dei metodi alternativi. Un nuovo passo avanti in questa ricerca sembra giungere da alcuni scienziati che, in provetta, hanno ottenuto un mini-embrione di topo che potrebbe essere utilizzato come cavia, ad esempio, per testare nuovi farmaci.

Lo studio che descrive questa straordinaria novità appare sulle pagine della autorevole rivista Science e riporta la firma di un team di scienziati dell’Mpimg. Quest’ultimo è l’Istituto Max Planck per la genetica molecolare a Berlino guidato dal biologo Adriano Bolondi. Si tratta di uno studio che, per la prima volta, ha permesso di ricapitolare in vitro la fase centrale dello sviluppo dell’embrione cioè quella che ne determina la forma iniziale e che è molto difficile da studiare in vivo. Per ottenere il loro mini-embrione di topo in provetta gli studiosi hanno utilizzato cellule staminali.

Solo cinque giorni per ottenere un mini-embrione di topo in provetta!

Già in precedenza alcuni scienziati hanno tentato di coltivare cellule staminali embrionali fino alla formazioni di ammassi che, però, non riuscivano ad assumere l’aspetto di un embrione. Ciò perché mancano i segnali che inducono la loro organizzazione. Così gli studiosi dell’Mpimg hanno cercato di superare questo problema coltivando le staminali in un gel speciale che mima le proprietà della matrice extracellulare. In tal modo essi hanno creato l’ambiente idoneo per il supporto e la crescita delle cellule staminali. Infatti, in questo ambiente queste cellule si sono organizzate in maniera idonea dando vita ad un simil mini-embrione di topo solo dopo cinque giorni di coltura.

Nel video che segue possiamo osservare in dettaglio il processo di proliferazione ed organizzazione delle cellule staminali in piastra Petri.

FONTEScience
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