Truffe telefoniche: quella dei Call Center sta invadendo le linee

La notizia giunta appartiene ad alcuni mesi fa, ciononostante ad oggi continuano a manifestarsi eventi che vedono protagonisti i falsi call center. Ci riferiamo alle truffe telefoniche, più precisamente a quella legata a TIM. Sembrerebbe che i malfattori avrebbero ottenuto l’accesso ai dati dei clienti di Tim tramite tecniche malvagie (un po’ come avviene tutt’oggi nelle frodi dei call center). Tale evento ha portato la procura di Roma e la Polizia Postale ad eseguire, tra Lazio e Campania, 20 misure cautelari riguardanti alcuni call center.

 

Truffe telefoniche: la denuncia di TIM

Una delle poche a rendersi conto dei movimenti sospetti sui database fu la famosa TIM, la quale non ci pensò due volte a sporgere denuncia.

Ancora una volta – afferma il ministro dell’Interno Luciana Lamorgerse – magistratura e forze di polizia confermano il loro costante impegno anche contro le truffe in danno delle aziende e degli utenti che danneggiano la libera concorrenza e la trasparenza del mercato”

Tim desidera esprimere il più vivo ringraziamento all’Autorità Giudiziaria e alla Polizia di Stato – Polizia Postale e delle Comunicazioni – per aver portato a termine con successo l’indagine relativa alla divulgazione e commercio abusivo di dati anagrafici e numeri telefonici della clientela – si legge in una nota dell’operatore – Grazie ai provvedimenti adottati dal Gip del Tribunale di Roma si chiude oggi una vicenda grave che proprio Tim aveva denunciato alla Procura della Repubblica di Roma un anno fa, a seguito di una accurata indagine interna. A seguito dei provvedimenti decisi dalla magistratura, Tim ha subito proceduto con misure disciplinari nei confronti del personale coinvolto e si costituirà parte civile nel processo in quanto parte lesa – prosegue il comunicato – i fatti oggetto dell’indagine rappresentano da tempo un fenomeno grave che arreca danni significativi non solo al Gruppo ma all’intero settore delle telecomunicazioni, alterando le regole della libera concorrenza”.

Tim precisa infine che, oltre ad aver collaborato fattivamente con gli inquirenti nel corso di tutto il periodo dell’indagine – conclude la nota – ha inviato segnalazioni sul tema all’Agcom al fine di proteggere al meglio la sua clientela”.