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Il debutto dei MacBook 2020 è stato un evento importantissimo per Apple. Il produttore californiano infatti ha deciso di adottare sui nuovi device un SoC rivoluzionario prodotto in casa.

Il nuovo Apple Silicon M1 si è dimostrato immediatamente un microprocessore completo, adatto ad affrontare ogni tipologia di carico di lavoro. I benchmark hanno confermato le prestazioni elevatissime e non hanno fatto rimpiangere i vecchi processori Intel.

Grazie alla nuova tecnologia ARM è possibile migliorare le performance e ridurre i consumi, con un miglioramento dell’esperienza utente. Inoltre, Apple ha potuto modificare l’architettura interna dei device eliminando le ventole di raffreddamento su MacBook Air.

Nonostante i nuovi MacBook siano arrivati solo da qualche settimana, l’azienda della mela sta già pensando alla prossima generazione. Ecco quindi che non sorprende scoprire che nei laboratori di Cupertino è in fase di sviluppo anche il successore del SoC Apple Silicon M1.

Secondo le prime indiscrezioni, il nuovo microprocessore potrebbe chiamarsi Apple Silicon M1X. Il debutto potrebbe avvenire in concomitanza con l’arrivo dei MacBook Pro da 16 pollici previsto nel 2021.

Apple Silicon M1X potrebbe essere il nuovo SoC dei MacBook

La fonte che ha fornito le informazioni ha anche rilasciato una dichiarazione veramente eloquente. Egli infatti ha affermato che “se pensate che M1 sia veloce, allora non avete visto M1X“. Una dichiarazione del genere lascia poche interpretazioni sugli obiettivi di Apple.

Dal punto di vista dell’architettura di Apple Silicon M1X, ci aspettiamo una architettura basata su 12 core. Otto core saranno dedicati a garantire le prestazioni, quindi entreranno in funzione con elevati carichi di lavoro. I restanti quattro invece punteranno all’efficienza, quindi lavoreranno a frequenze operative non più basse migliorando i consumi.