Ming-Chi Kuo, una voce molto autorevole in merito ai dispositivi Apple ma non solo, ha vaticinato una cosa che in molti pensavano da tempo: Huawei potrebbe rendere indipendente la sua sussidiaria Honor.

Abbiamo usato potrebbe perché, solo ieri 17 novembre 2020 l’azienda ha finalmente confermato la vendita del suo sotto brand. Scopriamo insieme tutti i dettagli.

 

Honor venduta ad una cordata cinese, è arrivata la conferma definitiva dopo varie smentite

Se Honor non fosse più parte di Huawei infatti, le sanzioni USA non la riguarderebbero (a meno che non ne vengano introdotte di nuove, ovviamente), ed Honor potrebbe tornare a produrre smartphone con sistema operativo Android senza alcun problema.

Honor rappresenta infatti una fetta importante delle vendite di Huawei in Cina, ma all’estero l’azienda sta chiaramente soffrendo molto le restrizioni imposte alla casa madre, senza contare che ci sono brand cinesi (Xiaomi su tutti) molto arrembanti sia in patria che all’estero, che Honor potrebbe così contrastare in modo più efficace.

Al momento sono comunque solo ipotesi, per quanto provenienti da una fonte accreditata; vedremo cosa succederà nei prossimi mesi, anche perché il business di Honor ormai va al di là dei soli smartphone, come testimoniano anche i portatili MagicBook. Già dal mese di ottobre 2020 si vociferava su queste probabili vendite, anche se dopo qualche giorno il report di Kuo che parlava della vendita è stato prontamente ritirato e Huawei avrebbe negato le affermazioni del noto analista. Difficilmente ci aspettavamo una conferma ufficiale, ma la cancellazione del post rimane un’anomalia. Probabilmente l’azienda voleva arrivare ad una conferma da parte sua.

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