Immuni sta dando i suoi frutti

Immuni è, come ormai sappiamo, una applicazione promossa dal Ministero della salute italiano che ha come scopo quello di monitorare e contenere i contagi dell’epidemia del Coronavirus in Italia. Questa app sembra che abbia già dato i suoi primi frutti in questi primi mesi di utilizzo, almeno secondo quanto dichiarato da Stefano Denicolai, ovvero l’esperto della task force ministeriale anti-COVID.

 

Immuni sta già dando i primi risultati

In quest’ultimo periodo stiamo assistendo nel nostro paese ad un aumento dei contagiati da Coronavirus. Allo stesso tempo, stanno aumentando anche i download sugli smartphone dell’applicazione Immuni. Dopo che il Governo Italiano e vari esperti hanno consigliato di utilizzarla, sembra che il numero di download dell’applicazione promossa dal Ministero della salute sia aumentato enormemente. Secondo le stime dell’Università di Pavia, infatti, il numero dei download sarebbe salito del 153%.

Stefano Denicolai, ovvero il professore presso il Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali dell’Università di Pavia e membro della task force anti-COVID, ritiene che l’utilizzo di questa applicazione sia molto importante e che stia cominciando a dare i suoi primi frutti, bloccando l’insorgere di diversi focolai e permettendo a 1000 persone di scoprire di aver contratto il virus. Secondo l’esperto della task force, Immuni dovrebbe essere utilizzata da un numero ancora maggiore di persone, in modo da monitorare ancor di più la situazione attuale.

Il professore, in particolare, ha dichiarato: “La app è un importante strumento di prevenzione che ha già dato i suoi importanti frutti. Fraintendimenti legati alla privacy? Può darsi, ma basati su falsità: l’applicazione è fin troppo sicura”. 

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