INPS

I timori sulla possibilità che esista un mancato pagamento delle pensioni, sembrano poi non così tanto infondati. L’Inps guidato dal Presidente Pasquale Tridico già diversi mesi fa ha espresso le difficoltà che di lì a poco si sarebbero incontrate in materia di liquidità. Del resto il Decreto Cura Italia ha chiesto un consistente supporto economico all’Istituto per innescare tutti gli ammortizzatori sociali destinati al Paese in tempo d’emergenza. Così l’Inps si trova oggi a non possedere più quella liquidità che è normalmente destinata al pagamento delle pensioni.

La sospensione contributiva dei lavoratori concessa durante l’emergenza, il pagamento del bonus autonomi e la cassa integrazione, hanno minato i fondi dell’Istituto. Nell’arco di tre mesi le somme destinate alla previdenza sociale e alle pensioni si sono ridotte ai minimi storici e come da previsione, l’Inps è rimasto a corto di liquidità. Attualmente l’Istituto ha un bilancio in rosso di 37,5 milioni di euro. Il mancato pagamento delle pensioni future è un’ipotesi o la dura realtà?

Cosa succederà alle pensioni se l’Inps non dovesse riuscire a far fronte al loro pagamento?

Il Decreto Rilancio approvato il 26 aprile ha previsto un’ulteriore sospensione dei contribuiti fino al 30 giugno 2020. Dunque ancora per diversi mesi gli introiti che alimentano le casse dell’Inps tarderanno ad arrivare. In questa situazione dove per l’Istituto ci sono più uscite e meno entrate, il timore che il pagamento delle pensioni sia a rischio appare più che una semplice ipotesi. In realtà, come anticipato dallo stesso Tridico, l’Inps al momento ha ancora liquidità sufficiente per il versamento delle pensioni di maggio.

Qualora si presentassero le condizioni per non riuscire ad affrontare il pagamento di quelle future, ci sarebbe l’intervento del Governo per tenere in equilibrio il sistema pensionistico. In caso di “default” dell’Inps il Presidente Tridico afferma che l’Istituto si può avvalere di una liquidità alternativa ovvero quella del Fondo di Tesoreria dello Stato. L’esistenza di questo tesoretto è una garanzia fondamentale che di fatto dovrebbe salvaguardare le pensioni e farvi dormire sonni tranquilli.

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