Duro colpo al futuro della mobilità gestita dall’intelligenza artificiale, poiché alcuni hacker hanno manomesso il Tesla Autopilot mettendo in pericolo gli automobilisti che vi si affidano. L’inganno ha funzionato senza problemi su Tesla Model X e Model S grazie alla manomissione di un cartello stradale che limita la velocità, così da per farle sfrecciare a più di 130 km/h in strade dove il massimo era di 50 Km/h.
Eppure non sono servite complicate operazioni di hacking sui sistemi informatici dell’auto, i ricercatori hanno manomesso un cartello stradale con del semplice nastro adesivo nero. Il sistema del Tesla Autopilot che riconosce la segnaletica lo ha interpretato male, e la dimostrazione è avvenuta negli Stati Uniti, dove sul cartello ha scambiato un 8 per quello che era un 3.
