cartelle esattoriali equitalia fisco

Con il decreto “Cura Italia” il Governo Conte ha messo l’accento sulla necessità di dare un sostegno economico ai cittadini e alle imprese aiutandoli a superare il difficile momento legato alla pandemia. Tra queste misure, un provvedimento che interessa a molti è quello relativo al Fisco e prevede la sospensione sia dei pagamenti e delle rateizzazioni, sia della notifica delle cartelle esattoriali, per un certo lasso di tempo.

Nella fattispecie la sospensione debitoria parte dall’8 marzo e durerà fino alla fine del mese di maggio. Data oltre la quale il servizio di riscossione riprenderà, decretando il 30 giugno 2020 come il nuovo termine di pagamento delle cartelle insolute. Sempre entro fine giugno si potrà inoltre chiedere la rateizzazione delle cartelle scadute durante il periodo di sospensione.

 

Come contattare l’Agenzia delle Entrate per chiarire eventuali dubbi durante il periodo di sospensione?

Nel periodo che va dall’8 marzo al 31 maggio dunque, non sarà possibile pagare debiti legati all’Agenzia delle Entrate neanche se contratti prima della sospensione. Di contro il Fisco non potrà procedere a nessuna forma di riscossione come pignoramenti, ipoteche o fermi amministrativi. Gli uffici dell’agenzia delle entrate resteranno chiusi fino al 3 Aprile, ma i servizi on line risultano in funzione 24 ore su 24.

Grazie al sito www.agenziaentrateriscossione.gov.it e all’app Equiclick gli utenti potranno ottenere qualsiasi informazione di cui hanno bisogno. Inoltre l’Agenzia delle Entrate mette a disposizione un numero telefonico, lo 06.01.01 attivo dalle 8.00 alle 18.00 e raggiungibile da fisso e da mobile secondo il proprio piano tariffario. Tutti i consueti canali di comunicazione dell’Ente sono stati con l’occasione potenziati con nuovi indirizzi di posta elettronica dove chiedere ad esempio come procedere con pratiche attivate prima del periodo sospensivo.