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Si tratta dell’eruzione di un buco nero che si trova a più di 390 milioni di anni luce dal nostro Sistema Solare, precisamente all’interno del superammasso di Ofiuco (che prende il nome dalla costellazione presso cui si trova). Questo buco nero super massiccio è costituito da materia oscura, migliaia di galassie e da gas incandescenti, tutte tenute insieme dalla gravità.

Cosa sappiamo su questa immensa esplosione registrata per la prima volta

La rivista chiamata The Astrophisical Journal ha pubblicato gli studi che ne sono derivati, condotti da Simona Giantucci del Naval Research Laboratory di Washington DC. Fino ad oggi, l’esplosione maggiore a cui l’essere umano avesse potuto assistere era l’ammasso di galassie MS 0735.6+7421, che si trova a 2,6 miliardi di anni luce lontana dalla Terra. Quella rilevata attualmente sembrerebbe essere 5 volte maggiore per quantità di energia!

È stato possibile catturare un’immagine a raggi X di questa esplosione, che aiuta a riconoscere e a scoprire alcune delle caratteristiche dei buchi neri che potrebbero aiutare a scoprire molto su questo argomento considerato ancora per lo più sconosciuto. Le caratteristiche totalmente nuove di questa esplosione, miste alla sua età da fossile, potrebbero aver dato il via a una classe di fonti tutta nuova e ancora da scoprire e persino a nuove risposte a domande che gli scienziati si pongono da sempre sul cosmo. Melanie Johnston-Hollitt, professoressa dell’International Center for Radio Astronomy Research dell’Università di Curtin (a Perth, in Australia) ha dichiarato:

Avevamo già osservato esplosioni nei centri delle galassie, ma questa è davvero, davvero, enorme. La cosa più interessante è che non sappiamo perché sia stata così potente e che è successo molto lentamente, come un’esplosione al rallentatore avvenuta per centinaia di milioni di anni.

In un certo senso, studiosi, scienziati e astronomi che sono a lavoro su questa sensazionale scoperta, possono considerarsi dei veri e propri archeologi dello spazio e sono tutti estremamente entusiasti di poter essere parte integrante di un progetto che sembra poter aprire tantissime porte sul progresso.