10 anni di tech

Un decennio si è appena chiuso e ci ha lasciato tanti interrogativi sul futuro tecnologico della nostra società. Ma cosa ci siamo portati dietro da questa ultima decade che davvero vale la pena di menzionare quando ne discuteremo con gli amici? Abbiamo cercato di riassumere l’intervallo 2010-2020 con i migliori dispositivi che hanno innovato ecaratterizzato il cambiamento.

Abbiamo per l’occasione ristretto il campo a quei dispositivi o quelle invenzioni che sono riuscite in qualche modo a migliorare la nostra quotidianità.

 

10 anni Tech: ecco i prodotti che hanno rivoluzionato il decennio

Samsung Galaxy Note

Nel 2011 debuttò uno smartphone che sembrava una padella, altrimenti detto phablet, ma era un dispositivo destinato a innovare il mercato della telefonia. Oggi non possiamo certo meravigliarci di quel Galaxy Note con schermo da 5,29” con tecnologia Super AMOLED in HD, eppure per l’epoca questo device unito al suo pennino S-Pen ha inaugurato l’attuale corso dei super smartphone di oggi, dispositivi centri di svago e produttività.

Google Chromebook

Con l’arrivo di questo notebook Google volle dimostrare che si potevano produrre PC economici e prestanti estendendo le potenzialità del suo browser a vero e proprio sistema operativo. I Chromebook sono device che necessitano di una costante connessione alla rete e il loro successo fu lo spostamento di tutta l’archiviazione e la velocità computazionale sul cloud. Visto il successo sono uscite anche versioni desktop tra il 2012 e il 2014 a firma di partner commerciali importanti.

Microsoft Surface

Il primo Surface del 2012 non si accattivò le simpatie del pubblico più di tanto, ma Microsoft ha saputo credere in questo formato creando nel tempo un device flessibile ideale per passare dalla modalità tablet a quella notebook con facilità. Chiamarlo soltanto un tablet convertibile è riduttivo, visto che si trattava di un prestante pc con processori Intel core di terza generazione, e dal punto di vista della concorrenza ancora oggi non ci sono dispositivi rivali.

Raspberry Pi

Per gli amanti smanettoni d’informatica e per tutti i creativi pronti per le fiere, la piattaforma Raspberry Pi fu una vera rivoluzione. Nel design grande come una carta di credito della prima versione del 2012 c’era un sistema operativo Linux con 256 MB di RAM,  un processore arm-11 da 700 MHz, due porte usb, una porta HDMI-out e una ethernet, più un jack da 3,5 mm e una scheda grafica. Fu un qualcosa che nessuno aveva pensato e miniaturizzato a quel modo, sdoganando per sempre la creatività a tutti i livelli.

Oculus Rift

L’Oculus Rift fu probabilmente la novità più attesa del decennio: primo per l’ampia copertura mediatica di cui ha goduto grazie all’acquirente Facebook, e poi per il fatto che questo sistema ha rimesso in carreggiata una tecnologia come la realtà virtuale ritenuta ormai accantonata. Un visore indossabile che immerge il gamer in mondi virtual e segue i movimenti del capo e del corpo per un’esperienza davvero immersiva.

I droni DJI

Altro simbolo del decennio appena conclusosi sono sicuramente i droni, nati per scopi prettamente militari e ben presto impiegati a livello commerciale e privato come gadget dal costo tutto sommato contenuto e una manovrabilità che si impara a gestire presto. Il produttore DJI si è subito imposto come punto di riferimento nel settore, raggiungendo un successo planetario grazie alla qualità dei suoi droni in combinazione con lo smartphone che fa da controller.

Amazon Echo e Alexa

Come dimenticare gli assistenti vocali? Il primo Amazon Echo fu un’innovazione dirompente, non solo per le funzionalità disponibili ma anche per l’arrivo in casa di milioni di utenti di un cilindro dalla componentistica strabiliante, un altoparlante tutt’attorno e una serie di microfoni a corredo. Nonostante le controversie sull’essere spiati da questi device, gli Amazon Echo e i Google Home sono diventati dispositivi parte di noi.

SmartWatch e Airpods

Due degli accessori che ormai fanno parte del nostro corredo quotidiano sono sicuramente gli smartwatch e gli auricolari stile Apple Airpods alle nostre orecchie. Per anni non ci furono grossi cambiamento nel mondo degli accessori hi-tech, ma poi proprio la casa di Cupertino decise nel 2015-16 di puntare su questi dispositivi dal design unico. Copiati a più non posso, sono due progetti che ormai fanno parte di noi.

Nintendo Switch

Chiudiamo infine con un’azienda ultra secolare che ha saputo ancora una volta meravigliare il pubblico con un oggetto innovativo. Parliamo di Nintendo e della sua console Switch, ovvero la perfetta unione tra una device per la casa e una stazione di gioco portatile. I due controller staccabili per passare dalla modalità tv a quella in mobilità fu garanzia di un successo clamoroso. Dal 2017 la Switch ha completato il suo percorso riportando sulla piattaforma tutti i migliori titoli vintage del gaming.

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