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Si è appena conclusa laprima stagione di The Witcher, ma già i fan acclamano a gran voce il ritorno sullo schermo di Geralt di Rivia, altresì noto come lo Strigo.

La serie, basata sull’opera di letteratura fantasy nata dalla mente dello scrittore Andrzej Sapkowski, ha riscosso un incredibile e inatteso successo di pubblico, pur con un’accoglienza della critica decisamente più fredda. Negli 8 episodi della prima stagione si sono condensate diverse storyline, che saranno sviluppate ulteriormente nelle già confermate prossime due stagioni.

La scelta di suddividere il tutto in così pochi episodi è stata abbondantemente valutata e vagliata dalla produzione, ma come spiega la showrunner Lauren S. Hissrich, è stata una decisione perlopiù obbligata dalla volontà di mantenere alta la qualità di ciascun episodio. Trattandosi della prima stagione, infatti, i finanziamenti sono più contenuti perché consiste quasi in un momento di rodaggio: è necessario comprendere prima l’impatto sul pubblico, l’accoglienza e i potenziali sviluppi narrativi (in tal caso dettati dalla linea guida della saga letteraria) prima di investire in maniera più organica.

The Witcher, la showrunner rivela i dettagli di due scene che non avrebbe voluto tagliare

Tra le numerose scene girate prima di passare al montaggio definitivo, un paio di take sono stati particolarmente difficili da eliminare. Tanto che Hissrich confida di essersi quasi pentita ad averli rimossi.

“C’è una scena bellissima nel terzo episodio della prima stagione, dove Yennefer, Fringilla e Sabrina parlano di ciò che pensano delle rispettive trasformazioni”, afferma, e poi spiega “Era un esempio magnifico di amicizia femminile, e avrebbe dato un po’ più di spessore a Fringilla prima che lei si unisse ai nilfgaardiani”. Si trattava, insomma, di conferire ancor più rilevanza ad un personaggio che è comunque stato ottimamente caratterizzato già nella prima stagione, e di cui seguiremo gli sviluppi nelle prossime.

In aggiunta, sarebbe stata eliminata anche “la scena in cui Yen incontra Trissa da giovanissima, appena arrivata ad Aretuza”.

Al tempo stesso, Hissrich si è detta soddisfatta del risultato finale – quasi come se, confidando questo, potesse porre in qualche modo rimedio consentendo ai fan di dare spazio all’immaginazione per figurarsi le scene in questione.