jammer

Una volta erano strumenti da veri agenti segreti o in dotazione unicamente alle forze armate, ma per chi non conoscesse i Jammer telefonici gli basterà sapere che sono speciali dispositivi elettronici che consentono di disturbare le frequenze degli smartphone.

In vendita su internet o in negozi specializzati, i jammer possono inibire l’uso delle frequenze GSM, wifi, 3g, 4G e GPS che normalmente utilizziamo con i vari TIM, Wind Tre e Vodafone. Il loro funzionamento consiste nell’emettere delle onde radio che predominano sulle altre e disturbano i segnali utilizzati per le chiamate telefoniche o la localizzazione satellitare.

 

Jammer: gli oggetti infernali per bloccare la rete 4G e gli allarmi

La differenza tra i Jammer economici e gli strumenti professionali consiste nel raggio di copertura, nella potenza del segnale di disturbo e nel numero di antenne presenti. Una volta attivato, questo strumento inizia a riempire la frequenza desiderata di segnali disturbanti con un raggio d’azione di 180 gradi.

La potenza di un jammer viene viene espressa in Watt o in decibel, mentre il numero e la tipologia di antenne influiscono sul raggio di copertura e sulla gamma di frequenze che è in grado di disturbare. Tuttavia, proprio per la diffusione dei Jammer su internet a prezzi accessibili a tutti, si è cercato di porre un freno a tale fenomeno con delle contromisure che, a tutti gli effetti, rilevano strumenti di disturbo delle frequenze. Vengono chiamati Anti-Jammer e nel momento in cui rilevano nell’ambiente circostante emissioni elettromagnetiche di disturbo, trasmettono un input di allarme.

Le frequenze che questi strumenti possono disturbare sono le seguenti, in base al tipo di dispositivi raggiungibili:
  • VHF da 140 a 180 MHz (radiocomandi e antenne);
  • UHF da 400 a 480 MHz (radiocomandi e antenne);
  • 4G LTE a 700 MHz (cellulari, telecamere, localizzatori GPS);
  • GSM da 850 a 950 MHz (cellulari, telecamere, localizzatori GPS)
  • GPS L1, L2, L3, L4 e L5 (navigatori satellitari, localizzatori GPS);
  • Wi-Fi e Bluetooth da 2.400 a 2.500 MHz (router, smartphone);
  • UMTS 3G da 2.100 a 2.170 MHz (cellulari, telecamere, localizzatori GPS);
  • GSM Dual Band da 1.800 a 1.900 MHz (cellulari, telecamere, localizzatori GPS);
  • onde radio ad alta frequenza da 5.100 a 5.900 MHz (impianti d’allarme).