Facebook

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha recentemente dichiarato di aver avviato un nuovo procedimento di inottemperanza nei confronti del social network Facebook.

L’annuncio è arrivato in seguito ad una riunione dello scorso 21 gennaio 2020. Secondo quanto si può leggere nel testo del provvedimento, il colosso non avrebbe attuato quanto prescritto nello scorso provvedimento, del 28 novembre 2018. Scopriamo tutti i dettagli.

 

Facebook nuovamente indagato dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato

Lo scorso 29 novembre 2018 l’Autorità aveva accertato una scorrettezza commerciale da parte del colosso guidato da Mark Zuckerberg. Più precisamente è stato accusato di “non aver dato un’adeguata informativa agli utenti consumatori”. In sede di registrazione sulla piattaforma infatti, quest’ultima non data spiegazioni sui dati raccolti e soprattutto sulle finalità commerciali. Secondo l’AGCM ha enfatizzato la gratuità dell’iscrizione, omettendo i fini di lucro.

In questo modo gli utenti sarebbero stati indotti ad assumere una decisione di natura commerciale, che al contrario non avrebbero preso. La decisione in questione si basava sulla valutazione che il patrimonio informativo costituito dai dati degli utenti stessi, acquista un valore economico idoneo a configurare l’esistenza di un rapporto di consumo. Il provvedimento di cui abbiamo parlato prima, è stato confermato anche dal Tar. Quest’ultimo ha infatti sanzionato la piattaforma per 5 milioni di euro.

La piattaforma, nonostante abbia eliminato il claim “è gratis e lo sarà sempre” dalla propria homepage, continua a non mostrare con chiarezza per quale motivo e dove vanno a finire i dati immessi dagli utenti. Secondo la nota ufficiale di AGCM il procedimento di inottemperanza potrebbe condurre all’irrogazione di un’altra sanzione di 5 milioni di euro.