Da sempre il refresh rate dei display montati sui nostri smartphone è stato al centro di un dibattito in cui ci si chiede quanto effettivamente sia essenziale che esso sia sempre più alto, a discapito della durata della batteria.

A quanto pare Xiaomi non sembra essersi posta troppi problemi mentre progettava Redmi K30, infatti il nuovo nato della casa è fornito oltre che di un modem 5G, anche di un display con ratio di aggiornamento di 120Hz, ma in grado di supportare un massimo di 144Hz, ampiamente sopra la media dei normali device in commercio.

Una dimostrazione di forza, forse non necessaria

Come mostrato nel video, in un test di laboratorio Xiaomi palesa come il Redmi K30 sia in grado di supportare una frequenza di aggiornamento del display pari a 144Hz, con un confronto rispetto agli altri standard 120 e 90.

Non si capisce però quale sia lo scopo dell’azienda, dal momento che il top di gamma di casa Xiaomi, ha un display che già gira a 120Hz, feature normalmente da ritenersi già un traguardo, poichè molto difficile da gestire da parte del SoC e fortemente energivora.

Non resta che attendere le decisioni di Xiaomi, il test dimostra come l’hardware sia in grado di sopportare un ratio così elevato, però viene spontaneo chiedersi se sia una buona idea, in virtù del certo impatto sull’autonomia in cambio di un beneficio non cosi evidente all’occhio dell’utente medio.

Che si tratti solo si una dimostrazione di forza ? A nostro parere è improbabile (non da escludere) un possibile aggiornamento opzionale che includa la possibilità di scegliere il frame rate del proprio display, però per saperne di più non rimane che aspettare i prossimi sviluppi.