Facebook

Alcuni dipendenti del social network Facebook stanno accusando la piattaforma di una sorta di razzismo nei loro confronti. Più precisamente, secondo loro, l’azienda promuoverebbe solamente i bianchi.

In questo momento al colosso di Menlo Park, sarebbero bastate le polemiche scaturite dalla diffusione di fake news e di come, a differenza di Twitter, non farebbe nulla per risolverle. Scopriamo insieme le accuse di alcuni dipendenti.

 

Facebook accusato dai dipendenti

Più precisamente sono stati 12 dipendenti dell’azienda, attuali ed ex, che hanno pubblicato solamente qualche ora fa, un articolo anonimo sulla piattaforma Medium, in cui affermano di essere stati e di essere attualmente, discriminati all’interno dell’azienda per il colore della propria pelle. Gli accusatori si sono definiti “tristi, stanchi, oppressi e depressi”.

Hanno anche lamentato una “cultura aziendale ostile in cui tutti coloro che non sono bianche rischiano di perdere il lavoro o temono per la propria incolumità se denunciano comportamenti scorretti”. I dipendenti hanno anche raccontato una serie di incidenti con colleghi e dirigenti in cui si sono sentiti vittime di bullismo. Ecco un estratto dell’articolo: “Le piccole azioni si accumulano nel tempo e costruiscono una cultura aziendale nella quale serviamo solo come quote, senza essere mai riconosciuti né accettati. Al contrario, i nostri colleghi bianchi sono promossi e celebrati nonostante lavorino meno di quanto richiesto

I dipendenti hanno anche pubblicato anonimamente delle conversazioni su Blind, in cui alcuni dipendenti neri sono accusati di essere “meno intelligenti degli asiatici e degli europei”. La piattaforma è subito intervenuta con un comunicato redatto da Bertie Thomson, vice presidente delle comunicazioni interne. Ecco le sue dichiarazioni: “Nessun dipendente di Facebook o di qualsiasi altra azienda dovrebbe sopportare questo tipo di comportamento. Ci dispiace tanto. Va contro tutti i valori della nostra società. Lavoreremo sodo per fare meglio“.