La Roscosmos, un’agenzia spaziale russa, ha comunicato la morte di Alexei Leonov. Alexei era noto per essere stato il primo cosmonauta a fare una “passeggiata” spaziale. L’uomo aveva 85 anni ed era affetto da una malattia non ancora nota.

All’età di trent’anni compì un una missione spaziale di nome Voshod 2 la quale rimarrà per sempre nella storia. Rimase a passeggiare nello spazio per la bellezza di 12 minuti e 9 secondi. Alexei ha ripreso tutto con una telecamera che ha messo in funzione uscendo dalla capsula.

L’ex cosmonauta ha scritto un libro in qui descriveva la sensazione di quei minuti: “un gabbiano con le ali dispiegate, che si staglia in alto, sulla Terra”. Per Leonov però non fu tutto un divertimento, corse dei rischi importanti. La sua tuta si gonfiò per via del cambiamento della pressione atmosferica e pertanto rischiò di rimanere fuori dalla capsula. Nessuno dei colleghi ha assistito a tale scena.

 

Alexei Leonov: la seconda passeggiata e il proseguo della sua vita

Leonov successivamente tornò nuovamente nello spazio. Il suo nuovo viaggio venne effettuato nel 1975 nell’ambito del programma Sojuz-Apollo. Tale programma fu molto importante perché vide cooperare nello stesso progetto Stati Uniti e Unione sovietica.

Era molto stimato in Russia tant’è che veniva considerato come una specie di eroe. Alcuni mesi fa dei suoi colleghi più giovani gli avevano fatto degli auguri speciali compiendo un’altra passeggiata spaziale.

Negli ultimi anni si era dedicato a tutt’altro però. L’arte lo appassionava molto, tant’è che ha dipinto dei quadri che raffiguravano momenti della sua carriera. Ha scritto insieme all’astronauta americano David Scott un libro di nome Two Sides of the Moon: Our Story of the Cold War Space Race. Il libro parlava delle conseguenze che ha avuto la Guerra Fredda nella ricerca spaziale