Alcuni studi rivelano che diversi vulcani sono più che attivi e che un'eruzione potrebbe portare la specie umana alla fine per via della potenza distruttiva

Gli ultimi mesi hanno messo al centro delle tante discussioni nel mondo proprio le tematiche ambientali, le quali proprio ultimamente starebbero interessando gran parte della popolazione mondiale. Non solo incendi e terremoti, ma anche i vulcani potrebbero rappresentare un fattore per quello che sarà il futuro della terra.

Il pianeta si sta infatti ribellando ai tanti soprusi che l’uomo sta compiendo, e per questo si potrebbe arrivare ad uno scenario apocalittico in pochi decenni. Tra tutte le prospettive che sono state ipotizzate sembra che quelle reputate secondarie un tempo, ad oggi siano diventate primarie. Tra queste ci potrebbe essere addirittura l’eruzione di un supervulcano.

 

L’apocalisse potrebbe arrivare a causa di un’eruzione da parte di un supervulcano che creerebbe disastri impressionanti

Sono state fatte tante Ipotesi su quella che potrebbe essere la fine del mondo, a partire dalla dinastia Maya fino ad arrivare alla mano dell’uomo che di certo non ci sta andando in maniera cauta. Secondo quanto spiegato dalla dottoressa Hannah Shamloo, ci sarebbe un’ipotesi che potrebbe trasformarsi presto in realtà.

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Stiamo infatti parlando della rapidità con cui un supervulcano può passare dal suo stato quiescente allo stato di attività piena. Proprio per questo è scattato l’allarme all’interno della comunità scientifica, dato che tutti pensavano che un’ipotesi del genere sarebbe è stata avanzata tra diverse migliaia di anni. In questo momento la zona che interesserebbe questo evento racchiude solo gli Stati Uniti con un eruzione che potrebbe uccidere 87.000 persone a causa dei fumi e dei gas. Inoltre il paese potrebbe diventare inabitabile proprio a causa dei risvolti post eruzione.