Quante volte questa estate ci siamo soffermati a guardare il cielo notturno? Nella sua immensa bellezza, preserva tanti misteri ancora da svelare. Ma ogni giorno che passa, sembra di star comprendendo sempre più su quanto circonda il nostro pianeta, benché dovremmo sicuramente aver maggior considerazione verso la nostra casa.

Le conoscenze acquisite nell’arco dell’ultimo secolo, in particolare, hanno condotto al raggiungimento di alcuni fra i più straordinari e ambiziosi obiettivi che ci si potesse porre in ambito astronomico. Dall’allunaggio alle esplorazioni su Marte, intorno a Giove e nei pressi di Saturno, fino ad arrivare alla più recente elaborazione dell’immagine di un buco nero.

Certo, lo spazio riserva anche delle sorprese e delle potenziali minacce, che sono tenute sotto controllo e monitorate costantemente dalle agenzie spaziali. Ma spesso queste informazioni vengono travisate e – talvolta volutamente – modificate, per incutere il timore di un pericolo incombente.

QV89 e Apophis: perché non c’è da aver paura

La notizia che circola negli ultimi mesi riguarda la presenza di due asteroidi, QV89 e Apophis, che sono in rotta verso la Terra. In realtà, le probabilità d’impatto sono attualmente estremamente basse.

Quelle che si è riusciti a calcolare riguardano QV89, che è l’asteroide più prossimo al passaggio, e la cui probabilità di impatto con il nostro pianeta è solo dello 0.014%. Questo perché l’asteroide passerà a circa 56 milioni di km dalla Terra, stando alle ultime stime. E per qualunque evenienza, la NASA è comunque pronta a inviare dei razzi in direzione dell’asteroide per determinarne la frantumazione prima che possa costituire un reale pericolo.

Maggior attenzione sembrerebbe piuttosto richiedere l’asteroide Apophis, ma sarà un problema successivo, dato che il suo passaggio non avverrà prima del 2036.