Una delle tasse più criticate e odiate dagli italiani è proprio il bollo auto. A breve potrebbe arrivare una bella sorpresa (o brutta?) per tutti. Di cosa parliamo? Da un po’ di tempo la Corte Costituzionale aveva deciso di donare alle singole regioni piena autonomia sulla questione del pagamento del bollo auto. Ma cosa comporta?

Sarà decisione di ogni singola regione infatti, quella di abolire, ridurre o addirittura aumentare il costo della famosa tassa per il possesso dell’autovettura. Nonostante possa essere una proposta che va contro le casse dello Stato, anche il Ministro Luigi di Maio si è dichiarato favorevole a ciò, prendendo le parti di tutti quei cittadini che da anni gridano ad alta voce per l’abolizione del famigerato “bollo auto”.

Stando ai report dell’ISTAT, emerge che tale imposta ha fruttato per i governi in soli 5 anni più di 200 milioni di Euro. Di contro le famiglie italiane si sono trovate centinaia di Euro in meno durante l’anno proprio per via di tale tassa.

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Chi è il fautore della proposta di abolizione del bollo auto?

La proposta viene direttamente da Luca Antonini, che ne ha condotto una vera e propria crociata al fine di debellare tale pagamento inutile dai conti correnti degli italiani. Già in passato ha lottato duramente per abbattere il bollo sulle vetture d’epoca, riuscendo nell’impresa in Emilia Romagna. Il tutto è stato fatto per entrare in contrasto con la Commissione Tributaria Provinciale di Bologna e della Regione in merito alla tassa sul possesso di automobili con più di 20 o 30 anni di vita.

Sicuramente è presto prima di decantar la vittoria. Ogni regione potrà decidere autonomamente il da farsi. Speriamo nel buon senso delle amministrazioni locali, e a tal proposito, la Cassazione ha imposto dei limiti proprio al fine di evitar l’aumento esagerato del prezzo della tassa per gli italiani.