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La situazione tra la Cina e gli Stati Uniti non è decisamente delle migliori e se il governo di quest’ultimo paese ha deciso di proseguire con il pugno duro, è anche vero che il risultato non sembra essere stato quello sperato. Finora si è parlato principalmente di come tutto questo abbiamo causato enormi problemi a Huawei e di come anche Apple potrebbe subirne altrettanti. In realtà un po’ tutte le società che gravitano intorno al colosso cinese, o comunque altre società del settore, potrebbe vedere i propri profitti precipitare.

Ovviamente molte di quest’ultime si sono sentite in un certo senso tradite dal proprio governo. La loro risposta? Cercare qualche scappatoia nel divieto che gli è stato imposto che riguarda solamente i prodotti che presentano meno del 25% di parti prodotte sul suolo statunitense. Alcune compagnie stanno quindi sfruttando dei modi non chiari per evitare di etichettare i propri prodotti come “Made in USA” così da poterli spedire in Cina.

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Huawei e l’amministrazione Trump

Al momento il governo statunitense è a conoscenza di queste pratiche, ma chi di dovere risulta diviso sul come proseguire. Da una parte c’è chi pensa che questo comportamento mini il successo di questa azione. Per chi se lo stesse chiedendo tutto questo servirà poi quando entrambi i governi si incontreranno per decidere il futuro della guerra commerciale; sostanzialmente gli USA stanno facendo vedere di cosa sono capaci. Dall’altra parte c’è chi sta mettendo in dubbio l’efficacia di tale provvedimento in quanto sta danneggiando fin troppo proprio le compagnie statunitensi.