smartphone e bambini luce blu

E’ sempre più frequente l’uso del proprio smartphone, tablet e notebook nella società di oggi; a partire dai più piccoli agli adulti, sono numerosi i consumatori dipendenti dai dispositivi tecnologici. Si tratta di un fenomeno da non trascurare perché a lungo andare, potrebbe causare danni seri alla propria salute.

Dipendenza da smartphone: ecco quali sono i danni

Chi per lavoro e chi per svago, sono sempre di più i consumatori che utilizzano il proprio smartphone, pc o tablet per gran parte del loro tempo; anche se la tecnologia e i suoi innumerevoli servizi permette ai consumatori di semplificare e velocizzare molte operazioni, è importante non farne un abuso.

Innanzitutto, la luce blu dello smartphone può provocare seri danni alla vista; a causa di una lunghezza d’onda corta e di una maggiore frequenza ed energia, i nostri occhi possono facilmente arrossarsi, seccarsi e affaticarsi molto più velocemente; inoltre, la luce del display può provocare forti mal di testa e insonnia.

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Un altro fenomeno da non sottovalutare è il cosiddetto pollice da smartphone: per scrivere messaggi ed email o utilizzare il proprio dispositivo, la mano assume una posizione ben precisa che potrebbe causare con il passare del tempo, l’artrosi; inoltre, sono anche legati i problemi al collo poiché stare sempre con la testa inchinata sul proprio smartphone potrebbe causare dolori come cervicale oppure l’intorpidimento della schiena.

Infine, ci sono anche delle conseguenze psicologiche legate all’uso eccessivo dei social network; secondo uno studio condotto dalla Royal Society of Public Health, i giovani dagli 11 ai 25 anni utilizzano esageratamente le varie piattaforme di rete come per esempio Snapchat, Twitter, Facebook o Instagram. Un uso eccessivo, porta ad ansia e un senso di inadeguatezza maggiore visto il continuo confronto tra il proprio stile di vita e quello degli altri.