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La clamorosa scoperta di Pesci nel Mar Morto ha riacceso dibattiti e discussioni religiose. Lo scatto realizzato dal fotoreporter israeliano Noam Bedein è stato descritto come il più significativo dell’ultimo secolo. Crescono quindi le supposizioni e preoccupazioni legati ad un argomento molto delicato, la fine del mondo.

Durante uno studio di circa due anni nell’ambito del progetto Dead Sea Revival Project” , il fotografo avrebbe confermato dopo milleni la famosa teoria di Ezechiele. Nella Genesi si legge infatti un antica previsione del ritorno di pesci nel Mar Morto. A distanza quindi di circa 8 anni dal ritrovamento di alcuni batteri “estremofili”, il lago salato è tornato a vivere. La singolarità è data dalla quantità di sale presente nel bacino, superiore al 37%. 

Pesci nel Mar Morto: la novità sulla fine del mondo prevista da Ezechiele

Nell’antico testo sacro della Genesi, i riferimenti al lago salato sarebbero molti diversi dalla situazione odierna. Infatti il Mar Morto sarebbe descritto come un bacino ricco di vita, vegetale ed animale. Nel capitolo 19 invece, si parla di un terribile avvenimento che avrebbe causato la mutazione dell’area.

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Questa nel testo sacro sarebbe legata alla distruzione di Sodoma e Gomorra. Si legge infatti:

Allora Lot alzò gli occhi e vide che tutta la valle del Giordano era un luogo irrigato da ogni parte… prima che il Signore distruggesse Sodoma e Gomorra … era come il giardino del Signore, come il paese d’Egitto, fino ai pressi di Zoar “.

Nel successivo capitolo 47 cominciano invece alcuni riferimenti ad una fantomatica fine del mondo. Secondo Ezechiele questa comincerebbe con il ritorno dei Pesci all’interno del Mar Morto. Quindi con il ritorno della regione al suo antico splendore. E’ evidente quindi che la scoperta di Bedein possa essere collegata alla profezia di Ezechiele.