Facebook

Mark Zuckerberg, fondatore e CEO del social network Facebook ha recentemente dichiarato di aver pensato più di una volta di chiudere la piattaforma. Probabilmente come conseguenza degli ultimi importanti scandali che lo hanno coinvolto, come Cambridge Analytica e Russiagate.

Negli ultimi giorni la piattaforma è stata duramente attaccata anche dal New York Times, una delle testate giornalistiche più importanti negli Stati Uniti. Secondo quest’ultima infatti, Sheryl Sandberg e Zuckerberg avrebbero fatto di tutto per insabbiare gli scandali. Non è tardata la risposta dei due in questione.

 

Facebook: Mark Zuckerberg rivela che ha pensato di chiuderlo

Durante la conferenza stampa dello scorso giovedì, organizzata per spiegare i progressi nel controllo dei contenuti, è stata rivolta un’importante domanda al CEO: “Ha mai pensato di chiudere Facebook?“. Dopo ben due minuti di silenzio Zuckerberg dichiara: “Sì. Abbiamo pensato di sospendere Facebook, in diverse occasioni, nel 2010 e poi di nuovo qualche mese fa, per difendere la privacy delle persone coinvolte nella fuga di dati a opera di hacker“.

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Zuckerberg ha però precisato che l’ipotesi di sospendere il social network avrebbe riguardato solamente un numero ristretto di utenti e che, fino ad ora, non si è mai verificata. La conferenza è durata ben 90 minuti e le domande sono state molto impegnative. Il fondatore ha rivelato anche dei dettagli importanti di quello che succede all’interno degli uffici di Menlo Park. Per esempio gli è stato anche chiesto se qualcuno perderà il lavoro dopo l’articolo del NYT. Lui ha risposto: “Sono questioni serie, abbiamo fatto le nostre indagini. Facciamo errori e impariamo. Valutiamo costantemente il rendimento di chi lavora a Facebook“.

Il capo del social network ha dovuto anche rispondere a domande riguardanti le accuse di aver sottovalutato la questione dell’influenza russa nelle elezioni americane, tema molto delicato. A questa domanda, dopo qualche secondo ha risposto: “Dire che volevamo nascondere quello che sapevamo o ostacolare le indagini è assolutamente falso“.