Amazon

Come abbiamo già anticipato nei giorni scorsi, il mese di ottobre e in generale l’ultimo trimestre di alcuni colossi americani, non sono andati come gli analisti si attendevano. Tra queste aziende troviamo Amazon, Google, Facebook, Snapchat e molti altri.

Il pessimo trimestre di Amazon per esempio, l’ha fatta scivolare di posto tra le aziende con maggiore capitalizzazione al mondo, lasciando al posto a Microsoft. Il mese di ottobre, in particolare, è stato il mese peggiore per il listino degli Stati Uniti dal lontano 2008.

 

Amazon e altri big stanno facendo molti passi indietro

L’indice americano dei principali titoli tecnologici, conosciuto anche come Nasdaq, sta vivendo il suo peggior mese dal lontano 2008. Alcuni colossi come Amazon, Google, Snapchat, Facebook ed Apple hanno perso capitalizzazione a Wall Street. Per esempio Amazon ha perso oltre l’8% delle proprie vendite, che ha permesso il sorpasso di Microsoft. Quest’ultima è seconda solo all’azienda di Cupertino.

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Jeff Bezos in questo momento rischia di perdere il podio tanto sudato da mille miliardi di dollari, che era riuscito a guadagnare subito dopo Apple. Questo crollo tecnologico ha alla base i conti sotto le attese, ma alcuni iniziano a pensare che possiamo trovarci davanti alla fine della fase di crescita proprio del settore della tecnologia.

Amazon in particolare, nonostante abbia superato gli utili attesi, ha segnato un fatturato molto deludente. L’utile per azione del colosso ha raggiunto i 5.75 dollari, sopra ai 3.14 dollari previsti, mentre il fatturato si è fermato a 56.6 miliardi di dollari invece dei 57 attesi. La holding a cui fa capo Google, Alphabet, ha invece segnato un miglioramento negli utili ma un peggioramento nel fatturato.