Recensione Honor Play

Honor Play

Avevamo già visto Honor Play nella cornice berlinese dell’IFA 2018, ora lo abbiamo testato a lungo e siamo pronti per dirvi la nostra in questa recensione. Questo è un dispositivo accattivante rivolto per lo più a un pubblico giovane che vuole spendere poco senza troppe rinunce. Nel complesso, Honor Play non ha assolutamente deluso le nostre aspettative. Partiamo proprio dal costo di questo smartphone, perché farà da premessa a tutto quello che vi andremo a raccontare.

Estetica, hardware e destinazione d’uso

Honor Play

Honor Play si può trovare facilmente a meno di 320 euro nella versione 4/64 GB ma, contrariamente a quanto si possa pensare, non è un medio gamma puro sangue per le prestazioni complessive. Ha infatti degli aspetti in comune con i fratelli più costosi della serie P di Huawei. Il processore è un Kirin 970 supportato da 4 GB di RAM, per arrivare alle memorie interne UFS 2.1.

Uno smartphone pensato appunto per i giovani, ovvero orientato a chi fa un uso massivo di multimedialità e di giochi: Play non ha problemi di sorta neanche con i titoli più impegnativi. Grazie anche alla dotazione di una GPU Turbo e del supporto alla vibrazione attiva per i videogame che la implementano.

Honor Play

Esteticamente parlando non vi nascondiamo che in quasi tutti gli smartphone, Honor e Huawei inclusi, le idee cominciano a scarseggiare. Il design si appresta molto ai dettami estetici del produttore cinese sugli ultimi modelli top e medio gamma.  La back cover è realizzata con una mono scocca in alluminio non particolarmente scivolosa, ma che si sporca solo a guardarla. Nonostante la presenza della USB Type-C, è presente anche il jack da 3,5mm per i più nostalgici.

Display, autonomia e comparto fotografico

Honor Play

Sul frontale, il notch è dalle dimensioni importanti, più grandi di quello su Honor 10, e ospita la capsula auricolare, il LED RGB e la selfie camera da 16 MP. Sensore fotografico che peraltro permette uno sblocco con il riconoscimento facciale quasi sempre preciso e fulmineo. Importante nelle dimensioni anche il display, ovvero parliamo di un’unità da 6,3” IPS FullHD+ che mostra colori vivaci, un ottimo contrasto e una buona visibilità in esterna.

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Posteriormente e in rilievo rispetto al corpo del telefono, osserviamo la presenza della dual camera da 16+2 MP, supportata dall’intelligenza artificiale per il riconoscimento automatico della scena. In pratica l’AI andrà ad applicare dei livelli di regolazione in base al soggetto dei nostri scatti. La qualità delle foto diurne è buona ma cala di notte, quando si vede la presenza di un po’ di rumore.

Honor Play

Anche a bordo di questo Honor Play troviamo la EMUI nella versione 8.2. Un’interfaccia utente molto fluida, personalizzabile, ricca d’impostazioni interessanti e sempre appagante nell’uso quotidiano. Parlando invece di autonomia non possiamo di certo porre lamentele, poiché i 3.750 mAh della batteria ci hanno sempre supportato fino a tarda sera (a volte qualcosa di più) con un uso medio-intenso.

 

Conclusioni

In definitiva quello che possa pensare un recensore lascia il tempo che trova, perché è più importante l’opinione su Honor Play di voi utilizzatori. Noi lo abbiamo trovato un dispositivo equilibrato e dall’ottimo prezzo, ma dotatevi di tasche abbastanza grandi per trasportarlo.

Honor Play

circa 300 euro
8.3

Design e materiali

7.5/10

Ergonomia

7.0/10

Software e hardware

9.0/10

Prezzo

9.0/10

Gaming

9.0/10

Pro

  • Processore e GPU veloci
  • EMUI 8.2 moto fluida e personalizzabile
  • Scatti in diurna
  • Prezzo
  • Autonomia eccellente

Contro

  • Scatti in notturna
  • Device poco tascabile
  • Back cover oleofobica
  • Estetica già vista