Facebook

Il social network Facebook si trova ancora una volta coinvolto in una bufera mediatica, ma questa volta possiamo dire che un po’ “se l’è cercata”. Il social è accusato di pubblicare solamente annunci di lavoro per uomini.

A denunciarlo è l’Aclu, Unione Americana per le Libertà Civili, secondo cui la piattaforma permette di limitare alcune offerte ai soli uomini. Altra caduta di stile della piattaforma, dopo l’indiscrezioni che ascolterebbe le nostre conversazioni anche offline.

 

Facebook accusata di pubblicare annunci di lavoro per soli uomini

L’Aclu ha presentato una denuncia alla Commissione statunitense per le pari opportunità nell’ambito lavorativo. Secondo l’associazione infatti, la piattaforma di Mark Zuckerberg proporrebbe pubblicità di annunci di lavoro basandosi sui generi, annunci quindi per soli uomini. Negli Stati Uniti questa pratica è illegale ma anche in Italia. Anche nel nostro Paese le offerte di lavoro devono essere rivolte ad entrambi i sessi.

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L’esposto presentato dall’associazione riporta la situazione di tre donne dell’Ohio, Pennsylvania e dell’Illinois. Esse non riescono a visualizzare le pubblicità di annunci lavorativi tradizionalmente rivolte a uomini. È anche presente una documentazione in cui dieci datori di lavoro diversi hanno pubblicato delle offerte di lavoro sulla piattaforma, potendo scegliere chi potesse vedere l’annuncio.

ProPubblica sta svolgendo un’indagine separata, scoprendo mesi fa che si tratta di una prassi molto diffusa. Facebook, per ora solo negli Stati Uniti, consente ai datori di lavoro di pubblicare annunci discriminatori per genere. Grazie ad uno strumento utilizzato dai lettori, ProPubblica ha anche evidenziato come in moltissime città certi tipi di annunci, come quelli per gli autisti di Uber, fossero indirizzati a soli uomini. Ovviamente vi terremo aggiornati sulla vicenda.