5G

Ormai manca poco a settembre e non ci resta altro che aspettare l’asta delle nuove frequenze a cui parteciperanno i maggiori operatori di telefonia e provider internet che lotteranno per avere una fetta delle frequenze per lo sviluppo della rete 5G.

Consci delle loro posizioni infrastrutturali dominanti, TIM e Vodafone hanno deciso di sfidarsi nel giorno dell’asta per accaparrarsi più bande di frequenze possibili. Sotto l’egida del Ministero dello Sviluppo Economico, ci saranno colpi di scena oppure no? Tra i due, infatti potrebbe inserirsi di prepotenza Iliad, l’azienda che tanto bene sta facendo con le offerte low cost.

5G: Oltre ai nomi noti, ecco chi parteciperà all’asta

All’assegnazione dei diritti d’uso delle frequenze 5G nelle bande 694-790 MHz, 3600-3800 MHz e 26.5-27.5 GHz ci saranno anche le società seguenti:

  • Fastweb S.p.A.;
  • Wind 3 S.p.A;
  • Linkem S.p.A.;
  • Open Fiber S.p.A.

Spicca ovviamente il nome di Wind 3 Italia e di Fastweb, ma dovranno sudare per aggiudicarsi l’asta entro il termine del 10 settembre 2018 rispettando gli importi minimi della base di offerta fissati su ciascun lotto.

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Consideriamo un possibile outsider di valore Iliad perché, già da tempo, il Ministero ha precisato che l’operatore francese sarà l’unica società a candidarsi per il lotto della banda 700. Tale decisione è frutto della delibera che riserva ai nuovi entranti nella corsa il diritto di aggiudicarsi la banda senza contendenti, per equilibrare la differenza infrastrutturale fra le varie società operanti.

Iliad, essendosi palesata sul mercato italiano grazie alla fusione tra Wind e 3 Italia, vince quindi l’asta per il 5G in quel lotto. L’unica limitazione imposta all’azienda francese è la partenza di questo diritto, ovvero il primo gennaio 2022, anno in cui ci sarà il definitivo switch-off delle tv che passeranno allo standard DVB-T2.