5G

Le reti pioniere si stanno facendo attendere con molta frenesia dagli utenti, i quali non vedono l’ora di interconnettere tutti i loro dispositivi smart. Come abbiamo già spiegato in altri articoli, le trattative per il 5G hanno preso forma grazie alle direttive dell’Unione Europea.

In Italia, in particolare, tali direttive sono state applicate e “approfondite” dall’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (AGCOM) che lo scorso marzo ha rilasciato un comunicato in cui ha messo in chiaro le regole che verranno adottate nel prossimo concorso a settembre. Tale concorso servirà a stabile quanta banda toccherà ad ogni operatore interessato a tale rete.

Dato che il 5G mette in comunicazione gli oggetti smart tra di loro e gli analisti hanno previsto che per il 2022 saranno circa 50 milioni quelli interconnessi, ci si aspetta di ricevere dagli operatori nazionali e no migliori offerte che comprendono più giga.

Davanti questa necessitò, alcuni si sono già attivati, come Vodafone. L’amministratore delegato di quest’ultima azienda, Aldo Bisio, ha previsto che Vodafone Italia arriverà ad offrire una connessione fino a 3 gbps.

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Fino ad ora, inoltre, sappiamo che le società ammesse al concorso sono  Fastweb, Iliad, Linkem, Open Fiber, Telecom Italia, Vodafone e Wind 3. Quindi anche queste, in caso di vincita in fase di concorso arriveranno ad offrire promozioni con più giga ai propri clienti. In particolare, per essere più precisi:

“con l’asta vengono messi a gara 1275 MHz di spettro nelle bande pioniere per il 5G attuando il 5G Action Plan europeo. Più precisamente:

  • 1000 MHz nella banda a 26GHz
  • 200 MHz nella banda a 3.7 GHz
  • e 75 MHz in quella a 700 MHz.”

Ricordiamo, infine, che la RETE 5G inizierà a prendere piede in tutta Europa a partire da fine 2019/ inizio 2020. Il processo arriverà al culmine per nel 2022, salvo eventuali problemi.